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Hermitage Notre-Dame-du-Coral à Prats-de-Mollo-la-Preste dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Monastère
Ermitage
Clocher-mur
Pyrénées-Orientales

Hermitage Notre-Dame-du-Coral

    570 El Coral
    66230 Prats-de-Mollo-la-Preste
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Ermitage Notre-Dame-du-Coral
Crédit photo : Jordiipa (talk) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1267
Prima donazione testamentare
1348
Donazione a Santa Maria de Corallo
1659-1660
Collegamento di Roussillon alla Francia
1690
Costruzione della cappella
1859
Caduta di un meteorite
18 avril 1990
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Hermitage Notre-Dame-du-Coral (causa D 476, 477): iscrizione per ordine del 18 aprile 1990

Dati chiave

Guillaume Hugues de Serralonga - Donatore medievale Testamento del 1267 per Santa Maria di Corál*.
Narcís Camós - Autore del *Jardín de María* (1657) Evoca l'etimologia del Corallo.
Joseph Gibrat - Storico locale Propone un'origine toponimica (*Ker Alt*).

Origine e storia

L'Hermitage Notre-Dame-du-Coral, noto anche come Nostra Senyora del Coral in catalano, è un edificio religioso del XVII e XVIII secolo situato nel Pyrénées-Orientales, nel comune di Prats-de-Mollo-la-Preste. È stato classificato come monumento storico dal 1990, con la sua altitudine (1.091 m) e la sua posizione meridionale nella Francia continentale, circondato da cime come il Puig de las Coubines. Il suo nome deriva dal Corallo catalano (cuore, corallo o coro), legato alle donazioni medievali che menzionano Santa Maria de Corallo già nel 1267 e nel 1348, evocando forse il simbolismo cristiano del corallo (sangue di Cristo). Un'altra ipotesi è associata a el terrier rog de Corall ("la terra rossa di Corail"), o con una corruzione linguistica post-attaccamento di Roussillon con la Francia (1659-1660).

Secondo la tradizione, un pastore scoprì una statua della Vergine in una quercia vicina, dando vita al pellegrinaggio annuale del 16 agosto. L'attuale cappella, costruita nel 1690 (incisa sulla chiave dell'arco), ha una navata unica e un camaril (alta stanza della Vergine) accessibile da scale laterali aggiunte all'Ottocento (1842 e 1868). Il campanile ospita due campane del XVIII secolo (1714 e 1766), ed è stato restaurato nel 1986. Un evento significativo avvenne nel 1859: la caduta di un meteorite di 12 kg vicino all'eremo, senza causare danni.

L'Eremo ospita mobili notevoli, tra cui una Vergine del XIII secolo (oggetto di culto), un Cristo del XVIII secolo in maestà, e pale d'altare dedicate a Cristo e San Isidore nel 1868. Gli edifici, raggruppati intorno alla cappella, includono un cottage scenico e annessi arcade nel mezzo del hangar. La sua storia riflette l'importanza degli eremiti come guardiani dei luoghi santi, in una regione dove il dominio catalano è stato scritto fino al XVII secolo. Fonti medievali, come le volontà di Guillaume Hugues de Serralonga (1267) o gli scritti di Narcís Camós (1657), evidenziano il suo complesso ancoraggio spirituale e toponimico.

Classificato un monumento storico nel 1990, l'eremo illustra il patrimonio religioso e linguistico di Vallespir, tra influenze catalane e francesi. La sua modesta ma simbolica architettura (nava egivale, coro rettangolare, cappelle laterali) lo rende un testimone delle pratiche devote dei Pirenei-Orientali, dove i santuari montani hanno svolto un ruolo centrale nella vita comunitaria, tra protezione divina e raduni stagionali.

Collegamenti esterni