Prima tappa del teatro vers 20 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Forma irregolare, gradini in pietra mista/legno.
début Ier siècle (15-45 ap. J.-C.)
Ricostruzione sotto Tiberio
Ricostruzione sotto Tiberio début Ier siècle (15-45 ap. J.-C.) (≈ 20)
Allargamento e romanizzazione parziale.
début IIe siècle (vers 120)
Terzo Stato monumentale
Terzo Stato monumentale début IIe siècle (vers 120) (≈ 204)
Portico, cortile, allineamento su asse sacro.
fin IIIe siècle
Abbandono progressivo
Abbandono progressivo fin IIIe siècle (≈ 395)
Declino del centro monumentale di Alba.
1819-1821
Riscoperto Teatro
Riscoperto Teatro 1819-1821 (≈ 1820)
Identificazione del sito iniziale.
1959 et 1986
Monumenti Storici
Monumenti Storici 1959 et 1986 (≈ 1986)
Protezione legale dei resti.
2019-2020
Ultimo restauro
Ultimo restauro 2019-2020 (≈ 2020)
La scena in legno è ritornata sul torrente.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I resti del teatro (cad. A 1150 - 1152, posto il Palais): classificazione per decreto del 10 luglio 1959
Dati chiave
Franck Delarbre - Archeologo
Autore della prima pubblicazione (1966).
Joëlle Dupraz - Specialista in Antica Ardèche
Autore di studi su Alba Helviorum.
Pierre André - Ricerca di archeologia
Studi sulle origini del teatro.
Origine e storia
Il Teatro Gallo-Romano di Alba-la-Romane è un edificio emblematico della civitas Helvian, antica capitale conosciuta come Alba Helviorum. Esso illustra la transizione tra le tradizioni architettoniche locali e l'influenza romana, con tre fasi principali di costruzione: circa 20 a.C. (forma irregolare ereditata dalle tradizioni greche e celtiche), sotto Tiberio (15-45 d.C.) (espansione e romanizzazione), e all'inizio del II secolo (c. 120) (unificazione finale con portale e cortile). La sua cantina, prima mista (pietre sotto, legno sopra per le popolazioni celtiche), si evolve verso una struttura completamente murata, riflettendo la progressiva assimilazione delle norme romane.
Il teatro è gradualmente abbandonato dalla fine del terzo secolo, come l'intero centro monumentale di Alba. Riscoperto nel 1819-1821, fu perquisito nel 1872 e successivamente restaurato, in particolare nel 1945 (con l'aiuto dei prigionieri tedeschi), 1982 (rilascio totale della cantinaa), e 2019-2020 (ricostituzione di una scena di legno sul torrente di Aunas). Classificato monumento storico nel 1959 e 1986, è ora di proprietà del Dipartimento dell'Ardèche e ospita spettacoli, testimoniando la sua vocazione originale.
La sua architettura unica incorpora il flusso di Aunas, canalizzato per attraversare l'edificio tra la cantina e la scena, probabilmente simbolico piuttosto che topografico. La cantina, con un diametro finale di 68,40 m, potrebbe ospitare fino a 3.000 spettatori (rispetto a 6.000 nel suo primo stato), con stand in pietra per le élite romanizzate e strutture in legno per i nativi. L'Orchestra, decorata con marmi e sedili onorari con le gambe del leone, e la parete scenica decorata con colonne corinzie e nicchie di statua, ne evidenziano il prestigio.
Il sito archeologico di Alba-la-Romaine, il cui teatro è un elemento centrale, rivela l'organizzazione urbana romana: vie di traffico, forum, tempio e aree porticate. Gli scavi hanno portato alla luce gli stretti legami tra il teatro e il santuario di Bagnols, ricostruito come muratura nel primo secolo, segnando un forte desiderio di romanizzazione. L'abbandono progressivo del monumento coincide con il declino della città all'alba della tarda antichità.
Oggi, il teatro restaurato offre un raro esempio di teatro gallo-romano sul palco sul torrente, combinando patrimonio celtico e innovazioni romane. Gli ultimi interventi (2019-2020) hanno permesso il restauro di una scena in legno, richiamando il suo uso originale per le rappresentazioni pubbliche, in un ambiente dove il culto, la politica e l'intrattenimento sono stati mescolati.
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