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Dolmen de Pierre-Fade à Saint-Étienne-des-Champs à Saint-Étienne-des-Champs dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens

Dolmen de Pierre-Fade à Saint-Étienne-des-Champs

    Laschamps
    63380 Saint-Etienne-des-Champs
Proprietà privata
Crédit photo : Matthieu Perona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
2800 av. J.-C.
2700 av. J.-C.
1100 av. J.-C.
1800
1900
2000
Néolithique final / Chalcolithique
Costruzione di dolmen
Âge du Bronze (Bronze récent/final)
Riutilizzo del sito
XIXe siècle
Primi documenti storici
1910
Ricerca sommaria
Juillet 1975
Ricerca di salvataggio
3 mars 1989
Monumento storico
Avril 2001
Restauro di dolmen
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen de Pierre-Fade, nel villaggio di Laschamps (cad. AX 131): per ordine del 3 marzo 1989

Dati chiave

Jean-Baptiste Bouillet - Storico del XIX secolo Autore delle prime menzioni di dolmen.
Louis Leguay - Storico del XIX secolo Studiò il monumento con Bouillet.
Claire Gautrand-Moser - Archeologo Conduce la ricerca del 1975.
Jean-Pierre Lagasquie - Archeologo-ristorante Ripristinare dolmen nel 2001.

Origine e storia

Il dolmen di Pierre-Fade, situato nel comune di Saint-Étienne-des-Champs a Puy-de-Dôme, è uno dei tre dolmen ben conservati del dipartimento. Unico per possedere ancora il suo tumulo, si trova a 674 m sul livello del mare su una frattura del pendio vicino al fiume Sioulet. La sua posizione può essere legata alla presenza di ciottoli (basale, quarzo, micaschiste) presenti nella sua struttura, suggerendo un rapporto con l'acqua sottostante.

I primi dischi dolmen risalgono al XIX secolo, con storici come Jean-Baptiste Bouillet e Louis Leguay. Uno scavo sommario nel 1910, ora estinta, scavò un'ascia di pietra e una ciotola di terracotta. Nel 1975, Claire Gautrand-Moser condusse una ricerca di soccorso, rivelando un'architettura complessa: quattro orthostats e una lastra di comodino in orthognesis locale, coperta da un tavolo ovoide rielaborato. Il monumento, minacciato dal crollo, è stato restaurato nel 2001 da Jean-Pierre Lagasquie.

Ranked un monumento storico nel 1989, il tipo B dolmen ha una camera sepolcrale circolare (2,75 m x 2,45 m) aperta a sud-est, circondata da un tumulo ovoide di 8,50 m di lunghezza. La sua costruzione inclinata richiedeva un livellamento del terreno da blocchi grossolani, seguiti da un ingresso in pietra più piccolo. Arredo archeologico, anche se disturbato da scavi sotterranei, attesta tre periodi di occupazione: Neolitico finale/Chalcolitico (costruzione), età del bronzo (riutilizzo di funerario), e epoca gallo-romana (tessuti dispersi).

Il dolmen deriva il suo nome dalla "fee", evocando folklore locale senza una leggenda. Oggetti litici (cornici, lame di flint non locali) e frammenti di ceramica suggeriscono scambi distanti, flint da depositi 200 km a nord-est. I ciottoli al quarzo e basalti, in parte dal Sioulet, confermano l'ancoraggio territoriale del monumento.

La sua architettura rivela una tecnica sofisticata: orthostats inclinati all'interno, interstizi pieni di pietre asciutte, e coprire tavolo in vuoto. Il tumulo, parzialmente crollato a sud a causa del pendio, incorpora blocchi basalti trasportati da un'interruzione di 3 km. Questi dettagli illustrano lo sforzo collettivo e la padronanza tecnica delle comunità neolitiche locali.

Oggi, i dolmen di Pierre-Fade rimangono una rara testimonianza delle pratiche funerarie e del know-how megalitico in Auvergne, sottolineando la riappropriazione del sito attraverso i secoli, dall'età dei metalli al periodo romano.

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