Creazione del festival 1947 (≈ 1947)
Settimana d'arte drammatica fondata da Jean Vilar.
1948
Nascita ufficiale
Nascita ufficiale 1948 (≈ 1948)
Diventare il Festival di Avignone.
1966
Nascita del Festival Off
Nascita del Festival Off 1966 (≈ 1966)
Iniziativa indipendente e alternativa.
1968
Crisi del maggio 68
Crisi del maggio 68 1968 (≈ 1968)
Cancellazione parziale, dibattiti politici.
1980
Situazione associativa
Situazione associativa 1980 (≈ 1980)
Diventare una legge di associazione 1901.
2003
Cancellazione del festival
Cancellazione del festival 2003 (≈ 2003)
Strike intermittens dallo show.
2014-2022
Direzione Olivier Py
Direzione Olivier Py 2014-2022 (≈ 2018)
Primo direttore d'artista da Vilar.
2023
Nuova direzione
Nuova direzione 2023 (≈ 2023)
Tiago Rodrigues nominato direttore.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Jean Vilar - Fondatore del festival
Creatore nel 1947, difensore del teatro popolare.
Christian Zervos - Critico d'arte
Iniziatore di progetto con René Char.
Maurice Béjart - Coreografo
Pioniere della danza contemporanea al festival.
Olivier Py - Direttore (2014-2022)
Artista e regista impegnati.
Tiago Rodrigues - Direttore dal 2023
Direttore portoghese, nuovo orientamento.
Gérard Philipe - Attore iconico
Figura maggiore nelle prime edizioni.
Origine e storia
Il Festival d'Avignon nasce nel 1947 sotto la guida di Jean Vilar, con l'aiuto di Christian Zervos e René Char, nell'ambito di una moderna mostra d'arte al Palais des papes. Originariamente chiamato Settimana di arte drammatica, ha proposto tre creazioni in tre posti, tra cui la corte d'onore del Palais des papes, un sito ora emblematico. L'evento, sostenuto dal comune di Avignone che desidera rivitalizzare la città dopo i bombardamenti del 1944, ha rapidamente guadagnato popolarità, attirando un pubblico crescente e fedele.
Nel 1948, il festival prese ufficialmente il nome di Festival d'Avignon e si estendeva a più di 30 luoghi della città e della sua regione, tra cui palestre, chiostri, cappelle e chiese. Jean Vilar, il suo fondatore, difende l'idea di un teatro popolare, accessibile a tutti, mettendo in luce talenti emergenti come Gérard Philipe, Jeanne Moreau o Maria Casarès. La Corte d'Onore del Palais des Papes, patrimonio mondiale dell'UNESCO, rimane il cuore simbolico del festival, dove si esibiscono artisti internazionali e creazioni audaci.
Il festival ha vissuto periodi di crisi, soprattutto nel 1968, dove i movimenti di protesta del 68 maggio hanno interrotto il suo corso, portando alla cancellazione di molti spettacoli francesi. Questa edizione ha segnato un punto di svolta, con dibattiti politici e tensioni tra artisti e autorità. Nonostante queste sfide, il festival ha continuato ad evolversi, aprendosi a nuove forme artistiche come la danza contemporanea con Maurice Béjart fin dal 1966, il teatro musicale e le arti stradali.
Nel 1980, il festival divenne un'associazione governata dalla legge del 1901, con un consiglio di amministrazione tra cui rappresentanti delle autorità pubbliche (stato, città di Avignone, dipartimento di Vaucluse, Provenza-Alpi-Costa Azzurra). Sotto la direzione di Bernard Faivre d'Arcier, poi Olivier Py dal 2014, il festival ha diversificato la sua programmazione, integrando artisti internazionali e temi impegnati, come il Mediterraneo o le questioni di genere. Il Festival Off, nato nel 1966, si è sviluppato in parallelo, offrendo una piattaforma alle aziende indipendenti.
Oggi, il Festival d'Avignon è un grande evento del live show, attirando centinaia di migliaia di spettatori ogni estate. Resta un luogo di creazione, dibattito e innovazione, preservandone il patrimonio storico. Il suo bilancio, sovvenzionato principalmente dallo Stato e dalle autorità locali, riflette la sua importanza culturale ed economica per la città e la regione. Il festival continua ad adattarsi alle questioni contemporanee, come testimonia la nomina di Tiago Rodrigues alla sua leadership nel 2023, segnando una nuova era artistica.