Costruzione del monumento 1922-1923 (≈ 1923)
Erezione della stele e della volta
21 octobre 2014
Monumento storico
Monumento storico 21 octobre 2014 (≈ 2014)
Protezione totale del monumento e dintorni
1er quart XXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 1er quart XXe siècle (≈ 2025)
Contesto della prima guerra mondiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti in totale (cad. A, non cadastre, pubblico dominio, cf. piano allegato al decreto): iscrizione con decreto del 21 ottobre 2014
Dati chiave
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Origine e storia
Il Monumento Morto di Podensac, dedicato alle vittime della prima guerra mondiale, fu eretto tra il 1922 e il 1923 all'angolo del cimitero comunale. Questo progetto comunale combinava una dimensione commemorativa e funeraria: sul lato della strada, una stele decorata con una scultura simbolica (una vittoria alata che abbraccia un soldato morente) segnava lo spazio pubblico, mentre sul lato del cimitero fu allestita una volta per ospitare i resti dei soldati podensaciani rimpatriati dai campi di battaglia. L'integrazione dei cannoni, dal monumento precedente ai morti del 1870 ancora presenti nella città, rafforza il legame tra conflitti successivi e memoria locale.
Monumento storico classificato per ordine del 21 ottobre 2014, il tutto comprende la stele, la sua strada laterale entourage, così come il cimitero laterale della volta e cannoni. La posizione precisa, nota come "passabile" (livello 5/10), colloca il monumento alle 20 Cours du Général de Gaulle, sul dominio pubblico comunale. La proprietà e la manutenzione appartengono al municipio di Podensac, sottolineando il suo ruolo centrale nel preservare questo patrimonio commemorativo girondin.
Questo monumento illustra una tendenza nazionale tra le due guerre: l'erezione di luoghi di raccolta che combina arte funeraria e simboli patriottici. A Podensac, come altrove nella Nuova Aquitania, questi successi riflettevano sia il lutto collettivo che il desiderio di glorificare il sacrificio dei soldati, in un contesto di ricostruzione morale e sociale dopo il 1918. L'uso di elementi preesistenti (i cannoni del 1870) mostra anche una continuità commemorativa tra i vari conflitti che segnarono il comune.
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