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6 Dolmens de Saint-Chels dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Lot

6 Dolmens de Saint-Chels

    Le Bourg
    46160 Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels : dolmen des Agars
6 Dolmens de Saint-Chels  : dolmen des Agars intérieur
6 Dolmens de Saint-Chels : dolmen du Mas de Pezet
6 Dolmens de Saint-Chels  : dolmen du Mas de Pezet table
6 Dolmens de Saint-Chels : dolmen dAubin intérieur
6 Dolmens de Saint-Chels  : dolmen dAubin
6 Dolmens de Saint-Chels : dolmen du Pech dAgaïo
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels
6 Dolmens de Saint-Chels

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1988
Protezione dei dolmen di Pezet Mas
1989
Classificazione di 3 dolmen
2017
Etichetta Geoparc UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Benoit Pezet - Locale notevole (18 ° secolo) Fondata una cappella nella chiesa di San Chels.
Famille de Cessac - Signori di Larnagol e Santi Chels Posseduto il seigneury nel XVII secolo.
Edmond Albe - Chanoine e storico Studio dell'etimologia di Saint Chels (XX secolo).

Origine e storia

I 6 dolmen di Saint-Chels costituiscono un eccezionale patrimonio megalitico datato neolitico, situato nel comune di Saint-Chels, nel dipartimento Lot (regione Occitanie). Questi monumenti funerari, sparsi su un territorio limitato, illustrano le pratiche rituali e architettoniche delle società preistoriche installate sulla causse de Cajarc, un altopiano calcareo caratteristico di Quercy. Quattro di loro sono stati classificati o elencati nei monumenti storici dal 1988 e 1989, evidenziando il loro valore archeologico e il loro diverso stato di conservazione, che vanno da strutture parzialmente crollate a edifici ancora imponenti, come i dolmen di Aubin, la cui tabella pesa 6.5 tonnellate.

Il comune di Saint-Chels, integrato nel parco naturale regionale delle Causses du Quercy (UNESCO Geoparc Label dal 2017), offre un quadro geologico e paesaggistico favorevole alla conservazione di questi resti. Dolmens, come quelli del Pezet Mas, il Bout-de-la-Combe, o Pourquayret, sono stati oggetto di scavi che rivelano artefatti come un teschio neolitico, attestante il loro uso funebre. La loro vicinanza geografica suggerisce l'organizzazione spaziale intenzionale, eventualmente legata ai territori del clan o alle vie di circolazione preistorica. Questi monumenti fanno parte di un ambiente naturale protetto, tra le valli di Célé e Lot, caratterizzato da una notevole biodiversità e paesaggi carsici.

La storia medievale e moderna di San Chels, anche se meno direttamente legata ai dolmen, illumina il contesto territoriale della loro riscoperta. Il seigneury locale, dipendente da Larnagol, era di proprietà di famiglie nobili come il Cessac o il Laporte, mentre la parrocchia, menzionata nel 1225 sotto il nome di S. Haelf, si evolse sotto l'influenza dell'Abbazia di Marcilhac. I resti delle fortificazioni medievali, ambite durante la guerra dei cent'anni, richiamano le postazioni strategiche di questa zona di confine tra le valli. Nel XVIII secolo, notabili locali come la famiglia Pezet, il cui membro aveva una cappella costruita nella chiesa di San Celsus, segnarono la storia del comune, ora rurale e orientata verso la conservazione del suo patrimonio naturale e archeologico.

Collegamenti esterni