Crédit photo : Maurizio Beltrami - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
…
1200
1300
…
1600
1700
1800
1900
2000
780 ou 811
Fondazione del monastero
Fondazione del monastero 780 ou 811 (≈ 811)
Da Attala sotto Charlemagne (incerta fonte)
XIIe siècle
Costruzione della chiesa romanica
Costruzione della chiesa romanica XIIe siècle (≈ 1250)
Nave lombarda e a volta
XVIe siècle
Elevazione difensiva
Elevazione difensiva XVIe siècle (≈ 1650)
Aggiunta di una stanza poligonale
22 juillet 1913
Monumento storico
Monumento storico 22 juillet 1913 (≈ 1913)
Protezione dell'intero edificio
1972
Scoperta di dipinti romanici
Scoperta di dipinti romanici 1972 (≈ 1972)
Scene ispirate alla Rivelazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 22 luglio 1913
Dati chiave
Attala - Lord e First Abbé
Fondatore leggendario intorno 780-811
Charlemagne - Imperatore libero
Menzionato in lettere (fonte indiretta)
Marcel Durliat - Storico dell'arte
I dipinti studiati nel 1977
Origine e storia
L'Abbazia di Saint-Polycarp, oggi chiesa parrocchiale sotto il nome della Chiesa della Purificazione, fu costruita nel XII secolo come cuore di un monastero benedettino dedicato a San Policarpo di Smyrna, sotto il nome di Nostra Signora. La sua lombare romanica, semicircolare e ornata da bande lombarda, così come i suoi due altari preroman di granito (uno dei quali porta un crisma alfa-omega), testimoniano la sua importanza artistica e religiosa. Classificata come monumento storico il 22 luglio 1913, conserva anche murales romanici ispirati all'Apocalisse di Giovanni, scoperto nel 1972.
La fondazione del monastero risale al 780 o all'811, secondo le lettere attribuite a Carlo Magno, da un signore di nome Attala, primo abate e fondatore sotto il dominio di San Benedetto. La chiesa, l'unico edificio rimasto con un acquedotto e un bacino, è costituita da una navata di tre baie a volta di creste, seguita da un'abside in un cul-de-four. Nel XVI secolo fu aggiunta una elevazione poligonale sopra la navata e l'abside, forse per scopi difensivi, in parte distorcendo le volte originali. Il campanile a ovest e la porta ristrutturata nel XVII secolo completano la sua architettura.
La decorazione degli interni rivela elementi notevoli: oltre agli altari preroman, i murales romanici (1972) evocano scene apocalittiche, studiate da Marcel Durliat nel 1977. Il comodino, trafitto da tre semplici finestre, è caratteristico dello stile romanico lombardo, con leeseni e arcate in mulini marroni. Il colore uniforme delle pietre, compresi gli archi, distingue Saint-Polycarp da siti vicini come Saint-Étienne de Blomac, dove è stato utilizzato il basalto nero.
Proprietà del comune fin dalla sua classificazione, l'abbazia illustra l'evoluzione di un luogo di culto monastico nella chiesa parrocchiale, conservando al contempo tracce del suo passato difensivo (ridotto esagonale sull'abside) e liturgico. La sua storia riflette le trasformazioni architettoniche e funzionali degli edifici religiosi in Occitania, tra il Medioevo e l'era moderna.
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