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Abbaye de Charroux dans la Vienne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Eglise romane
Vienne

Abbaye de Charroux

    4 Place Saint-Pierre
    86250 Charroux
Proprietà statale; proprietà privata
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
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Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
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Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Abbaye de Charroux
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1200
1300
1700
1800
1900
2000
784–785
Fondazione dell'Abbazia
989
Consiglio di Charroux
1082
Ricostruzione e picco
1096
Visita di Papa Urbano II
1269
Portale gotico aggiunto
1796
Vendita come un bene nazionale
1846
Classificazione della torre della lanterna
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I resti della cappella meridionale del coro della chiesa dell'abbazia: graduatoria per decreto del 6 gennaio 1945 - Nude o edifici costruiti situati nel territorio dell'ex Abbazia (Box B 305, 307p, 317); A 319, 322, 323, 326, 328, 332, 333p, 334, 335, 339): ingresso per ordine del 1 febbraio 1950 - Tutti i resti (Box B 307 315; A

Dati chiave

Roger de Limoges - Conte e fondatore Fonda l'abbazia con Euphrasia di Auvergne.
Charlemagne - Protezione e donatore Le reliquie offerte tra cui la Vera Croce.
Guillaume IV d’Aquitaine - Duca e organizzatore Patrono del Concilio del 989 (*Pace di Dio*).
Urbain II - Papa (1088-1099) Consacrato l'altare e protetto l'abbazia.
Jean Chaperon - Abbé restaurateur (XVe) L'Abbazia fu costruita dopo la guerra dei cent'anni.
Prosper Mérimée - Ispettore dei monumenti Clasa la torre della lanterna nel 1846.

Origine e storia

L'Abbazia di Saint-Sauveur di Charroux, fondata tra il 784 e il 785 dal conte Roger de Limoges e dalla moglie Euphrasie d'Auvergne sotto la protezione di Carlo Magno, divenne presto un importante centro religioso e culturale. Dotato di prestigiose reliquie come un frammento della Vera Croce e del Santo Prepuzio, ha attirato pellegrini e dignitari, accogliendo anche quattro Concili, tra cui quello del 989 che ha stabilito la Pace di Dio. Il suo abate esercitava un notevole potere politico, e l'abbazia possedeva fino a 96 chiese in 16 diocesi al suo culmine nel XI-XII secolo.

Nel Medioevo, l'abbazia conobbe lo splendore e la disgrazia: ricostruita dopo ripetuti incendi (1028, 1047, 1048), adottò un innovativo piano architettonico con un rotunda ispirato al Santo Sepolcro di Gerusalemme, una navata di 114 metri, e una torretta ottagonale di 37 metri. Papa Urbano II consacrò un altare nel 1096 e garantisse i suoi diritti ai Conti e ai Vescovi. I re di Francia e Inghilterra, come Filippo I e Enrico I, rimasero lì, rafforzando il suo prestigio.

Il declino iniziò con la guerra dei cent'anni: saccheggio, diserzione dei monaci (3 nel 1422) e distruzione parziale. Nonostante un restauro nel XV secolo sotto Abbé Jean Chaperon, l'inizio del XVI secolo ha accelerato la sua decadenza. Venduto come proprietà nazionale nel 1796, il sito fu in parte smantellato come una carriera. Salvata in estremità da studiosi come il Prosper Mérimée, la torre fu classificata nel 1846, seguita da resti nel 1945-50.

L'architettura di Charroux fonde poitevin romanzo (rotonde, cripti, capitelli grassi) e gotico (portale del 1269, sala capitolare del XIII secolo). La torre ottagonale, cuore dell'abbazia, simboleggia Gerusalemme celeste, mentre il portale gotico, oggi frammentario, illustra con notevole realismo il Giudizio Universale. Le sculture, come le capitali dei leoni o le vergini sagge e pazzesche, testimoniano un mestiere eccezionale, legato ai laboratori di Poitevin e Limousin.

Le reliquie hanno avuto un ruolo centrale nella radiazione di Charroux. Oltre alla Vera Croce offerta da Carlo Magno, i monaci inventarono nell'XI secolo il Santo Vertu (identificato successivamente come il Santo Prepuzio), accompagnato da sangue fresco durante le ostensioni. Queste reliquie, trasportate in processione ogni sette anni (ultimo nel 2023), attirarono folle di pellegrini, soprattutto sulla strada di Santiago de Compostela. Il loro tesoro, compreso un reliquiario con le armi di Blanche de Castille, fu parzialmente rubato o fuso dopo le guerre di religione.

Restano oggi solo i resti classificati: i capitelli romanici, i frammenti del portale gotico (37 statue conservate nella sala capitolare) e gli edifici monastici parziali. Gli scavi (1946-53) rivelarono il piano originario dell'abbazia, con la sua navata a garanzie, il suo coro riservato ai monaci, e la sua cripta ospita le reliquie. Il sito, di proprietà dello Stato e dei privati, rimane un'eccezionale testimonianza di arte romanica e di potere monastico medievale.

Collegamenti esterni