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Abbazia di Lantouy à Saint-Jean-de-Laur dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Lot

Abbazia di Lantouy

    Le Bourg
    46260 Saint-Jean-de-Laur
Proprietà di una società privata
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Abbaye de Lantouy
Crédit photo : P. Danilo Royet - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
961
Primo ingresso scritto
XIe siècle (3e quart)
Fondazione Monastic
XIIe siècle
Abbandonamento del monastero
XIVe siècle (1ère moitié)
Decommissionamento definitivo
1860
Abolizione del pellegrinaggio
19 novembre 2009
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I resti dell'abbazia tra le rovine della chiesa e gli edifici associati, situati sull'altopiano di Gayfié (cad. AB 62): iscrizione per decreto del 19 novembre 2009

Dati chiave

Raymond II de Rouergue - Conte di Rouergue Mentionne Lantouy nel 961
Saint Namphaise - Figura leggendaria Premiato come fondatore mitico
Évêque de Cahors (anonyme) - Fondatore sospettato Iniziatore del Priorato dell'XI secolo

Origine e storia

L'abbazia di Lantouy, conosciuta anche come abbazia di Saint-Namphaise, è un'antica abbazia benedettina in rovine situate a Saint-Jean-de-Laur, nel dipartimento Lot. Fondata nel corso dell'XI secolo, occupa un promontorio roccioso che domina un meandri del Lot, vicino al golfo di Lantouy, uno sbocco di un importante sistema carsico della Causse di Limogne. Gli scavi archeologici rivelano un'occupazione del sito fin dai tempi romani, con tracce di un oppidum e una necropoli medievale (sarcofagi del XI-XII secolo).

L'abbazia fu menzionata già nel 961 nella volontà del conte Raimondo II di Rouergue, poi passò nelle mani dei signori di Gourdon e Balaguier nel XIII secolo. Secondo le fonti, era una priora della conventura benedettina fondata dal Vescovo di Cahors sul sito di una chiesa parrocchiale preesistente (mezzo secolo). Questa fondazione monastica, non perpetrata, sarebbe stata abbandonata nel XII secolo, mentre la chiesa avrebbe continuato il suo servizio parrocchiale fino al XIV secolo. Le leggende locali attribuiscono la sua distruzione a un crimine commesso dalle suore, seguito da una punizione divina (fouling, campane precipitate nell'abisso).

I resti attuali includono una chiesa basilicale (nef, transept, tre apse bedside) e cinque edifici conventuali con angoli arrotondati, datati dai secoli Xth-XI. L'ensemble, caratteristico degli edifici monastici di Quercy del 3° trimestre dell'XI secolo, è stato elencato come monumenti storici nel 2009. Il sito attrasse un pellegrinaggio locale contro la siccità, abolito nel 1860 per motivi legati alle credenze considerate superstiziose.

L'Abbazia illustra la storia religiosa e architettonica della Quercy medievale, combinando fatti storici e storie leggendarie. Il suo stato di rovina e la sua spettacolare cornice naturale (goof, meandering Lot) lo rendono un sito sia archeologico che pittoresco, proprietà privata ma protetta.

Fonti archeologiche e documentarie (studi dal XIX secolo, volontà, cronache) confermano il suo ruolo in una rete di priorità benedettine, evidenziando il suo primo declino. I resti, anche se parziali, offrono una rara testimonianza di costruzioni monastiche romaniche in Occitanie.

Collegamenti esterni