Fondazione dell'Abbazia 1274 (≈ 1274)
Creato dai Conti di Auvergne.
XVIIIe siècle
Costruzione di edifici
Costruzione di edifici XVIIIe siècle (≈ 1850)
Aggiunte barocche e decorazioni in stucco.
27 juin 1996
Monumento storico
Monumento storico 27 juin 1996 (≈ 1996)
Protezione dei restanti resti.
début XXe siècle
Manca la navata
Manca la navata début XXe siècle (≈ 2004)
Istruzione della navata della chiesa.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Parte sostanziale dell'ex chiesa dell'abbazia, così come il terreno della trama (Box ZI 49); Ex edificio conventuale (Box ZI 31): Ordine del 27 giugno 1996
Dati chiave
Comtes d'Auvergne - Fondatori dell'Abbazia
Sponsor della fondazione nel 1274.
Origine e storia
L'Abbazia di Mègemont è un'antica abbazia cistercense fondata nel XIII secolo (1274) dai Conti di Auvergne, sul territorio di Chassagne, nell'attuale dipartimento di Puy-de-Dôme. La chiesa, costruita nel XIII secolo, e gli edifici del convento, eretti nel XVIII secolo, testimoniano la sua evoluzione architettonica. Venduta come un bene nazionale durante la Rivoluzione francese, è parzialmente scomparsa: oggi rimane solo il coro, la chiesa transetto (la navata che è stata distrutta all'inizio del XX secolo), così come camere a volta e decorazioni in stucco negli edifici del convento.
Il sito, classificato come Monumento Storico con decreto del 27 giugno 1996, protegge i resti della chiesa dell'abbazia (suolo e restanti strutture) e l'ex edificio del convento. Gli elementi conservati riflettono sia l'austerità cistercense medievale che le aggiunte barocche del XVIII secolo. La posizione dell'abbazia, a circa 1.000 metri sul livello del mare ai piedi dell'altopiano del Cézallier, suggerisce un insediamento strategico, tipico delle fondamenta monastiche nelle zone rurali e montagnose.
Chassagne, un comune rurale con 76 abitanti (2023), è caratterizzato da un clima montano e da un'economia storicamente agricola (praterie, foreste). L'abbazia, ora proprietà privata e comunitaria, illustra il patrimonio religioso della regione, legato all'influenza dei signori locali e dell'ordine cistercense. Il suo stato attuale, tra rovine e resti restaurati, lo rende una fragile testimonianza di otto secoli di storia monastica in Auvergne.
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