Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Abbazia della Cresta à Bourdons-sur-Rognon en Haute-Marne

Abbazia della Cresta

    Route Sans Nom
    52700 Bourdons-sur-Rognon
Proprietà di un'associazione; proprietà privata
Abbaye de la Crête
Abbaye de la Crête
Crédit photo : Angeroux - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1121
Fondazione dell'Abbazia
1150 (avant)
Costruzione della chiesa
1240
Fondazione Bourdons-sur-Rognon
1636-1637
Pillole degli svedesi
1715-1750
Ricostruzione dell'Abbazia
1794
Vendita parziale e demolizione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Edificio situato sul lato sud del cortile del cancello (piano terra a volte con creste); sezioni di recinzione tra la porta e il colombecote; colombecoier (cad. F 35, 305) : ingresso per ordine del 1 dicembre 1988; Vecchia porta con il suo ponte di accesso (cad. F 306, DP 302): classificazione per ordine del 30 dicembre 1991

Dati chiave

Simon II de Clefmont - Signore fondatore Offerto il terreno per l'abbazia nel 1121
Baudoin - Primo Abbé della Cresta Diretto la costruzione iniziale con 12 monaci
Thibaud IV de Champagne - Benefattore Creare villaggi con abbazia (ex: Bourdons)
Nicolas de Laferté - Merchant Abbé (XVIIe) Negoziato con gli svedesi nel 1637
François d’Anglure de Bourlemont - Abbé commendataire negligent Responsabile del declino prima del 1704
Claude Routier d’Andelot - Acquirente rivoluzionario Aceta e demolito l'abbazia nel 1794

Origine e storia

L'Abbazia della Cresta, fondata nel 1121 da Simon II di Clefmont e dai monaci dell'Abbazia di Morimond, è un'abbazia cistercense situata a Bourdons-sur-Rognon, nella valle del Rognon. Il suo nome potrebbe derivare dalla Crista latina (Cime) o da un riferimento a Cristo. Situato in una regione di confine tra Champagne e Lorena, beneficia di rivalità politiche locali per diffondere, ricevere donazioni dai Conti di Champagne e dai Duchi di Lorena.

Il sito originale, occupato fin dall'XI secolo sotto il nome di Vieille Crete, è considerato inadatto. Simon II di Clefmont offre poi una nuova terra conforme all'ideale cistercense: isolato, vicino a un fiume e favorevole all'autonomia. Baudoin, il monaco di Morimond, divenne il primo abate e guidò la costruzione dell'abbazia, la cui chiesa, ispirata da Clairvaux, fu completata prima del 1150. I monaci conducono una vita ritmica dalla preghiera, dal lavoro agricolo e dall'accoglienza dei pellegrini, sviluppando attività economiche (moulini, forgi, viti).

L'abbazia prospera grazie alle donazioni aristocratiche ed ecclesiastiche, diventando un grande giocatore nella colonizzazione agricola da parte di villaggi fondatori come Bourdons-sur-Rognon (1240). Ha foreste, mulini, diritti di pesca e stufe di sale, mentre la raccolta di censura e royalties. Protetta da bolle pontificie fin dal XIII secolo, fu parzialmente evasa dai conflitti religiosi del XVI secolo, ma fu saccheggiata e distrutta durante la guerra dei trent'anni (1636-1637), dove le truppe svedesi devastarono le sue dipendenze.

Nel XVIII secolo, l'abbazia fu ricostruita (abbaziari, porterie, stabili) dopo decenni di trascuratezza da parte degli abate. La rivoluzione francese portò alla sua nazionalizzazione nel 1789 e alla sua parziale demolizione dopo la sua vendita nel 1794. Oggi non rimane altro che il porterio (classificato come monumento storico), il palazzo dell'abbazia, il colombecoto, e le sezioni della parete del recinto, testimonianze del suo glorioso passato. Le associazioni lavorano per la sua conservazione e lo sviluppo.

L'Abbazia della Cresta illustra i paradossi dell'economia monastica: fondata sull'ideale della povertà cistercense, diventa un potente attore economico, prima di declinare sotto gli effetti delle guerre rivoluzionarie e delle spoliazioni. La sua storia riflette anche tensioni tra potere reale, signori locali e Chiesa, in una regione segnata da conflitti di confine.

Collegamenti esterni