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Abbazia Saint-Pierre de Senones dans les Vosges

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Eglise de style classique

Abbazia Saint-Pierre de Senones

    Place Dom-Calmet
    88300 Senones

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
700
800
900
1000
1700
1800
1900
2000
661
Carta dell'immunità infantile II
768
Nomina di Angelramnus di Carlo Magno
960
Rinascimento benedetto
1793
La secolarizzazione rivoluzionaria
1806
Prima filatura di cotone dei Vosges
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Gondelbert - Vescovo di Sens (VII secolo) Fondatore leggendario dell'Abbazia intorno al 640.
Childéric II - Re di Austrasia Concessa la carta immunitaria nel 661.
Angelramnus - Abbé de Senones e Vescovo di Metz Nominato da Carlo Magno nel 768.
Dom Calmet - Abbé Érudit (18 ° secolo) Ricostruire l'abbazia e assembla 15.000 opere.
Jean Lamour - Serrier-artist Autore della rampa di ferro battuto (stairs).

Origine e storia

L'Abbazia di Saint-Pierre de Senones, situata nella Valle di Rabodeau, trova le sue origini in una leggenda legata a Gondelbert, vescovo di Sens, circa 640. Una carta di immunità concessa da Childeric II nel 661 ha confermato la sua prima esistenza sulla Strata Sarmatorum, un asse che collega Metz a Schlestadt. Questo luogo religioso, inizialmente un modesto santuario merovingiano, fa parte di un divieto (territorio amministrativo) riorganizzato sotto il controllo episcopale. Carlo Magno di nome Angelramnus, vescovo di Metz, abate intorno al 768, che segna il suo status di abbazia reale dipendente dal vescovo di Metz.

Tra il 770 e 800 monaci benedettini si stabilirono nei pressi di un preesistente santuario, ma l'abbazia passò attraverso periodi di declino a causa di morali corrotti e saccheggi (soprattutto nell'894 e durante le invasioni ungheresi, 912–924). Una rinascita spirituale avvenne dopo il 960, ispirata alla riforma di Gorze e portata da Abbé Allmann. L'abbazia si arricchisce, richiedendo la protezione di un confessato (Langstein Knights, poi Salm House), e un villaggio si sviluppa ai suoi piedi. Nel XII secolo, Abbé Antoine de Pavie ricostruì l'abbazia, aggiungendo una rotonda circolare.

Il Settecento segnò il culmine di Senones: Dom Calmet, abate studioso, supervisionò una ricostruzione totale (tranne il campanile romanico) e raccolse una biblioteca di 15.000 libri. L'abbazia, centro intellettuale e architettonico, accoglie anche Voltaire nel 1754. Dopo il 1751 Senones divenne la capitale del principato di Salm-Salm. La Rivoluzione francese pose fine al suo ruolo religioso nel 1793: gli edifici, venduti come beni nazionali, ospitarono nel 1806 un mulino di cotone, un'attività industriale che durò fino al 1993.

Oggi l'abbazia conserva elementi notevoli: il campanile del XII secolo, le scale ornate da Jean Lamour (ferro forgiato), e le facciate classiche della casa dell'abbazia. Classificato come monumento storico (1983, 2005, 2012), ora ospita un negozio di fabbrica, l'ufficio turistico e servizi pubblici. La sua storia riflette i cambiamenti religiosi, politici ed economici della Lorena, dai Merovingiani alla Rivoluzione Industriale.

L'abbazia dipendeva dal vescovo di Metz e gestiva una vasta tenuta (valle del Rabodeau e Plaine, Badonvillois), ricevendo decime e affitti. Ha controllato diverse priorità (Menil, Deneuvre, Xures) e cure (Rambervillers, Saint-Hilaire de Metz), testimoniando la sua influenza regionale. La Cronaca di Richer, monaco di Senones nel XIII secolo, e il lavoro di Dom Calmet rimangono importanti fonti per la sua storia.

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