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Abbazia di Varennes à Fougerolles dans l'Indre

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Indre

Abbazia di Varennes

    Varennes 
    36230 Fougerolles
Proprietà privata
Abbaye de Varennes
Abbaye de Varennes
Abbaye de Varennes
Abbaye de Varennes
Crédit photo : ManiacParisien - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1148
Fondazione dell'Abbazia
1155
Abbazia reale
1276
Esenzione fiscale
1333
Inventario reale
1698
Casa dell'abbazia di costruzione
1790
Evoluzione e vendita
1993-1994
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rivestimenti di chiostro, pozzo di chiostro, refettorio, vestigia del riscaldatore, edificio converso così come appentis attaccato alla cavità meridionale, i due fienili, pareti e pareti di recinzione (cad. A 696); terreno delle trame corrispondenti al diritto di via dell'abbazia (cad. A 692, 695 a 697): iscrizione per decreto del 18 febbraio 1993 - Chiesa, casa dell'abate, ben nel cortile della casa dell'abate, costruzione dei comuni (Box A 693); terreno di appezzamenti A 688 a 691, 693, 694, e le pareti e pareti esistenti su questi appezzamenti: classificazione per ordine del 30 settembre 1994

Dati chiave

Ebbes II de Déols - Fondatore Il principe aveva installato i monaci nel 1148.
Henri II Plantagenêt - Re d'Inghilterra Costruisce l'abbazia in un'abbazia reale (1155).
François de Castagnères - Abbé commendatario Exile a Varennes, costruito la casa dell'abbazia (1698).
Jenny de Vasson - Fotografo Visse e realizzò il suo lavoro (1872-1920).
Paulin Girard de Vasson - Magistrato e proprietario Il padre di Jenny accolse gli artisti nel XX secolo.

Origine e storia

L'abbazia di Varennes, situata a Fougerolles a Indre, fu fondata nel 1148 da Ebbes II de Déols, principe della Casa di La Châtre, che installò monaci cistercensi dall'abbazia di Vauluisant. Costruito in un'abbazia reale da Enrico II di Plantagenet nel 1155, ha goduto di due secoli di prosperità, beneficiando di donazioni di terreni, foreste e esenzioni fiscali, come quello concesso da Ythier de Magnac nel 1276. Un inventario del 1333, commissionato da Philippe VI de Valois, rivela reddito equivalente a quello dell'Abbazia di Noirlac, mostrando la sua importanza economica e religiosa.

Dal XV secolo, l'abbazia diminuì, gradualmente trasformandosi in una fattoria gestita da abate mercantili. Numeri monastici sono diminuiti, costringendo i religiosi a utilizzare lavoratori o affittare terreni. Nel XVII e XVIII secolo la sua situazione si deteriora ulteriormente: i suoi redditi caddero a metà di quelli di Noirlac. La rivoluzione francese terminò nel 1790, con la sua conversione in una fattoria e la demolizione del chiostro. Gli archivi, non trasferiti, sono stati distrutti in loco.

L'architettura dell'abbazia segue rigorosamente il piano cistercense: la chiesa (XII secolo, ristrutturata nel XIII secolo), la sala capitolare, il refettorio (XIII secolo), e gli edifici dei conversanti. Alla fine del XVII secolo si sono svolte importanti modifiche, come la costruzione della casa dell'abbazia (dal 1698) sotto l'abbaziato di François de Castagnères, esiliato a Varennes. Nel XVIII secolo, il transetto e il comodino della chiesa furono massacrati, lasciando solo la navata. Il sito, protetto dal 1993-1994 (classificazione storica del monumento), è stato restaurato dal 1980 dai suoi attuali proprietari.

Nel XX secolo, l'abbazia ospitava il fotografo Jenny de Vasson (1872-1920), che faceva parte del suo lavoro lì. Suo padre, Paulin Girard de Vasson, magistrato repubblicano, ricevette artisti della Berry, come il poeta Maurice Rollinat o lo scultore Ernest Nivet. Oggi, l'abbazia, denominata Maisons des Illustres, si apre parzialmente al pubblico (luglio-settembre) e partecipa alle Giornate del Patrimonio. La sua storia unisce il patrimonio religioso, il declino economico e il rilancio culturale.

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