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Abri Reverdit a Sergeac en Dordogne

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Abris sous roche
Dordogne

Abri Reverdit a Sergeac

    D65
    24290 Sergeac
Abri Reverdit à Sergeac
Abri Reverdit à Sergeac
Abri Reverdit à Sergeac
Abri Reverdit à Sergeac
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1878
Scoperta del rifugio
1911–1912
Castanet e Delage
1923
Scoperta del fregio scolpito
5 juillet 1924
Monumento storico
1995
Ricapimento degli scavi di Randall White
2025
Integrazione con le strade della Rock Art
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rifugio sub-rock con bassorilievi preistorici della valle di Castelmerle (Reverdit) (Box C 498) : classificazione per ordine del 5 luglio 1924

Dati chiave

A. Reverdit - Scoperta del sito Identifica il rifugio nel 1878.
Marcel Castanet - Archeologo e ricercatore Dirige gli scavi (1911-1913) e scopre il fregio.
F. Delage - Collaboratore di Castanet Partecipazione agli scavi del 1911-12.
Randall White - Archeologo contemporaneo Riprende gli scavi a Castanet nel 1995.
Brigitte Delluc - Preistorico Studia blocchi incisi e dipinti.

Origine e storia

Il rifugio Reverbit fa parte del sito preistorico di Castel Merle (o Castermerle), un gruppo di rifugi rocciosi situato nella valle dei Roches, nel comune di Sergeac nella Dordogna. Questa valle, una volta attraversata da un torrente ormai estinto, è incorniciata da due scogliere a meno di 100 metri di distanza, ognuna delle quali ospita sei cavità occupate successivamente da Neanderthalians e Homo sapiens (Cro-Magnon). Gli scavi archeologici, iniziati nel 1878, rivelarono un'eccezionale concentrazione di habitat preistorici, protetti dal crollo delle volte alla fine dell'ultima glaciazione.

Il rifugio Reverdit fu scoperto nel 1878 da A. Reverdit, poi ricercato tra il 1911 e il 1912 da Marcel Castanet e F. Delage. Nel 1923 Marcel Castanet scoprì un fregio scolpito in bassorilievo che rappresentava un cavallo, due bisonti e una testa di orso, attribuito al periodo aurignaciano (circa -35 000 anni). Queste sculture, tra le più antiche conosciute, illustrano i mobili e l'arte parietale delle prime popolazioni moderne in Europa. Fu classificato come monumento storico il 5 luglio 1924 per il suo valore archeologico e artistico.

Il sito di Castel Merle, di cui fa parte il rifugio Reverbit, è una testimonianza importante della vita preistorica nella valle del Vézère, classificata come patrimonio mondiale dell'UNESCO. Rifugi di vicinato, come Blanchard (ricco nell'industria ossea e rifiniture) o Castanet (piastra incisa datata -37 000 anni), completare questo dipinto con un'intensa occupazione umana durante il Paleolitico superiore. I resti scoperti — flint, blocchi incisi, aghi di chas — coprono i periodi di Aurignacian, di ghiaia, di solutreo e di magdalenia, riflettendo l'evoluzione culturale e tecnica delle società cacciatori-gatherer.

Gli scavi storici, effettuati da Marcel Castanet (1911-1913) e presi in consegna da Randall White dal 1995 in poi, hanno contribuito a ricostruire gli stili di vita degli occupanti. Il rifugio Reverbit, come le altre cavità a valle, fornisce indizi su pratiche simboliche (arte, rifilature) e tecniche di sussistenza (trumenti flessibili, resti di fauna selvatica). Nel 2025, il sito si unirà alle "Percorsi d'Arte Preistorica", una rete europea con 160 siti attraenti per il loro patrimonio Paleolitico.

Oggi, il rifugio Reverbit e la valle di Castel Merle sono aperti per la visita, con un museo che espone oggetti dagli scavi, tra cui collane aurignacie e magdaleniane tra le più antiche d'Europa. La conservazione dei bassorilievi e degli archeologi rimane una grande sfida, mentre la ricerca attuale (come quella di Brigitte Delluc o Randall White) continua a informare la storia di questo "villaggio preistorico" unico in Aquitaine.

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