Prima diversificazione canalizzata XIIe siècle (≈ 1250)
Inizio impianti idraulici a Perpignan.
1338
Primo lavoro in legno
Primo lavoro in legno 1338 (≈ 1338)
Menzione di una struttura iniziale che richiede riparazione.
1368–1378
Ricostruzione in muratura
Ricostruzione in muratura 1368–1378 (≈ 1373)
Sostituzione di legno per pietra e calce.
XIVe siècle
Un picco di lavoro idraulico
Un picco di lavoro idraulico XIVe siècle (≈ 1450)
Consolidamento sotto i re di Maiorca.
1984
Monumento storico
Monumento storico 1984 (≈ 1984)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Aqueduct des Arcades (caso EV 47; HR 81): Ordine del 16 luglio 1984
Dati chiave
Rois de Majorque - Sponsor
Ordinare la costruzione tra XII e XIV.
Origine e storia
L'acquedotto di Arcades, noto anche come "Rec Comtal" o "Las Canals", è un ponte-acquedotto medievale situato sul viale d'Spain a Perpignan (Pyrénées-Orientales). Comandato dai re di Maiorca tra il XII e il XIV secolo, collegava il canale Ille-sur-Têt alla città per soddisfare le crescenti esigenze dell'acqua, legate all'espansione urbana e all'attività artigianale. Misurando 300 m di lunghezza, 4,60 m di larghezza e 13 m di altezza, si compone di 21 portici in cayrou (mattoncini cataliani) e mortaio di calce, con un decimo arco ingrandito per attraversare una vecchia strada, ora sostituito da una ferrovia.
Originariamente, un lavoro in legno, menzionato già nel 1338, fu sostituito tra il 1368 e il 1378 da una struttura in muratura a causa di frequenti riparazioni. Questo rishuffle coincide con il soggiorno dei re di Maiorca al castello di Perpignan, durante il quale la città ha sperimentato una crescita demografica ed economica che richiede una fornitura idraulica permanente. I primi diversioni canalizzati risalgono al XII secolo, ma fu nel XIV secolo che il sistema fu consolidato, integrando fontane, pozzi e acquedotti per compensare l'inadeguatezza delle fonti e del Tet.
Era una parte fondamentale della gestione dell'acqua: ha superato una depressione naturale tra le colline di Sant-Joan e Vanquer, ha mantenuto il flusso nonostante le inondazioni grazie a una fuoriuscita a monte, e ha permesso il passaggio delle mandrie. Un simbolo dell'ingegneria medievale a Roussillon, illustra l'adattamento delle infrastrutture alle sfide urbane, combinando utilità pratica (irrigazione, prevenzione delle inondazioni) e l'integrazione nel paesaggio, come testimonia la sua posizione nei Monumenti Storici nel 1984.
Nel XIII secolo, l'espansione di Perpignan verso sud — con nuovi quartieri e densificazione artigianale — aumentò la domanda d'acqua. Anche se pozzi e Tet rimasero grandi risorse, la loro inadeguatezza nel XV secolo ha sottolineato l'importanza a lungo termine del gasdotto. Costruito in sabbia, cayrou e calce, incarna anche gli scambi tecnici tra Catalogna e Linguadoca, utilizzando materiali locali come i tipici mattoni della regione.
Oggi di proprietà del comune, l'acquedotto di Arcades rimane un'emblematica vestigia del patrimonio idraulico medievale, testimoniando la strategia dei re di Maiorca per modernizzare Perpignan. La sua architettura, caratterizzata da nicchie che attraversano i pilastri e un arco basso centrale, riflette sia una funzione di utilità che un'estetica adattata ai vincoli topografici e sociali del tempo.
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