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Agriturismo a Sainte-Eusoye dans l'Oise

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Ferme
Oise

Agriturismo a Sainte-Eusoye

    Troussures
    60480 Sainte-Eusoye
Ferme de Troussures à Sainte-Eusoye
Ferme de Troussures à Sainte-Eusoye
Ferme de Troussures à Sainte-Eusoye
Crédit photo : Vinckie - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1900
2000
1146
Prima donazione a Chaalis Abbey
1151
Prima menzione di fienile
1198
Bolla papale di Innocenzo III
1383
Sentence menzione fienile
6 janvier 1989
Registrazione del porcellino
1995-2000
Istruzione del piccione-house
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Pigeonnier (causa AD 9): entrata per ordine del 6 gennaio 1989

Dati chiave

Innocent III - Papa Conferito un accordo nel 1198.
Moines convers de Chaalis - Agricoltori Gestito la fattoria nel Medioevo.
Dietrich Lohrmann - Storia Studiò il fienile nel 1975.
François Blary - Archeologo Analizzò il dominio Chaalis (1989).

Origine e storia

La fattoria di Troussures, situata a Sainte-Eusoye, Oise, Hautes-de-France, era originariamente una fattoria cistercense attaccata all'Abbazia di Chaalis. Fondata nel XII secolo, ricevette donazioni di terra tra il 1146 e il 1161, il primo riferimento ad un fienile risale al 1151. I monaci conversatori, incaricati del suo sfruttamento, dovevano camminare due giorni da Chaalis, superando le regole cistercensi limitando i movimenti ad un giorno. La tenuta raggiunse 280 ettari nel Medioevo, dimostrando la sua importanza economica per l'abbazia.

Il fienile, datato XIII secolo dalla sua decorazione architettonica, era lungo 42 metri e largo 15, diviso in tre navate da pilastri quadrati. Un incendio, visibile alle pareti interne rosa, ha danneggiato la struttura, con conseguente sostituzione di pilastri in pietra da pali di legno. Nel 1966, una tempesta ha distrutto la sua copertura di piastrelle, accelerando il suo declino: i portici sono crollati e le aperture sono state murate per motivi di sicurezza. Il colombacote cilindrico, l'unico elemento protetto (registrato nel 1989), fu distrutto tra il 1995 e il 2000 dai suoi proprietari.

La storia di Troussures è documentata dagli archivi medievali, tra cui una bolla papale di Innocenzo III nel 1198 che conferma un accordo territoriale tra le abbazie di Bec e Chaalis. Una frase del 1383 menziona anche la "Casa o Barna di Troussures". Il sito illustra le radure cistercensi nella foresta di Noirvaux nel XII secolo, con fienili secondari ("bordae") costruiti per compensare la capacità insufficiente del granaio principale. Oggi rimangono solo le rovine del fienile e le vestigia del cancello.

Il colombacote, raggio di 2,45 metri con un tetto di pepe, era l'ultimo elemento classificato sul sito. La sua scala rotante era ancora visibile intorno al 1995, prima della sua scomparsa. L'agriturismo Troussures, anche se parzialmente distrutto, rimane una testimonianza architettonica delle fattorie cistercensi a Picardia, legata all'economia monastica medievale. Il suo declino nel XX secolo riflette le sfide della conservazione dei monumenti rurali, spesso vulnerabili all'abbandono o alla demolizione.

Fonti storiche, come Dietrich Lohrmann's (1975) o François Blary's (1989), puntano al suo ruolo nella compensazione della foresta di Noirvaux. Il fienile, con i suoi archi e i suoi piedi di terzo punto, incarna l'ingegneria cistercense, adattato alle esigenze agricole e logistiche del tempo. Il suo stato attuale, pur degradato, offre una panoramica delle tecniche di costruzione medievali e l'organizzazione spaziale delle fattorie monastiche.

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