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Agriturismo Giez à Santenay dans le Loir-et-Cher

Loir-et-Cher

Agriturismo Giez

    138 Le Giez
    41190 Santenay

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1700
1800
1900
2000
vers 1127
Donazione all'Abbazia
1288-1305
Costruzione della casa
XVIIe siècle
Leasing di alimentazione
1789-1799
Vendita come un bene nazionale
9 décembre 1999
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le logis (causa K 182): registrazione per ordine del 9 dicembre 1999

Dati chiave

Abbé commendataire de Fontaines-les-Blanches - Religioso proprietario (17 ° secolo) Firma del contratto di locazione

Origine e storia

La Ferme de Giez è una tenuta medievale situata in una zona boschiva vicino a Santenay, a Loir-et-Cher. Isolato dal villaggio, si compone di una casa sul retro di un cortile e tre edifici agricoli disposti in U, risalente alla fine del XIII e all'inizio del XIV secolo. Questo sito, ricevuto in alms intorno al 1127, apparteneva all'abbazia cistercense di Fontaines-les-Blanches fino alla sua vendita come bene nazionale durante la Rivoluzione. La sua organizzazione spaziale riflette una tipica casa signeuriale, combinando funzioni residenziali e agricole.

La casa, la cui costruzione è datata da dendrocronologia tra il 1288 e il 1305, conserva la sua originale struttura medievale: rialzata al piano terra ad est, mezzo piano e seminterrato, con una singola parete divisa che separa due camere per livello. Gli affitti del XVII secolo menzionano camere di fuoco, armadi, un forno, un fienile e una stalla, confermandone l'uso misto. Concessa come partecipazione in un periodo indefinito, l'azienda illustra il patrimonio architettonico delle strutture religiose di Touraine, dove rimangono diverse aree simili.

L'analisi del sito rivela una caratteristica composizione di abitazioni signeuriali: cortile centrale, edifici operativi adiacenti, e un piano semplice con dimensioni modeste. La casa, registrata con i Monumenti Storici nel 1999, testimonia la vita rurale medievale, con livelli indipendenti serviti da un corriere in legno. La sua storia riflette anche le trasformazioni terrestri, da un patrimonio monastico a uno sfruttamento privato dopo la Rivoluzione.

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