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Autostrada coperta da Kerbalannec a Beuzec-Cap-Sizun dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Allées couvertes

Autostrada coperta da Kerbalannec a Beuzec-Cap-Sizun

    363 Kerbalanec
    29790 Beuzec-Cap-Sizun
Proprietà privata
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Allée couverte de Kerbalannec à Beuzec-Cap-Sizun
Crédit photo : Raphodon - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di strade coperte
1879
Scavi archeologici
10 janvier 1924
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Aisle coperto da Ty-ar-c'horriket (Box D2): per ordine del 10 gennaio 1924

Dati chiave

Paul du Châtellier - Archeologo Trovato il sito nel 1879

Origine e storia

Il vialetto coperto di Kerbalannec, noto anche come Ty-ar-C Oriented sud-sud-est/north-north-ovest, è lungo 11 metri ed è delimitato da otto orthostats su ogni lato, supportando cinque tavoli da tetto in granito. Il suo ingresso, sbarrato da una lastra trasversale, lascia un passaggio stretto di 0,50 m, preceduto da un breve vestibolo. Un peristalith, vestige di un terterre originale, è visibile a 1.30 m dalle pareti occidentali.

Stunned nel 1879 dall'archeologo Paul du Châtellier, il vialetto ha fornito una varietà di mobili funerari: ceramiche (vasi a tutto tondo, jatte, pentole di tipo Seine-Oise-Marne e tee Campaniform), utensili litici (asse lucidato dolerite, herminette fibrolith, lame flint e raschietti), così come rifiniture (pendenti). Il ripieno, composto da argilla, cenere e carbone, era 0,40 m sotto i tavoli. Du Châtellier notò che il monumento, poi integrato in terre, era quasi completo nonostante la scomparsa di un tavolo meridionale.

Ranked un monumento storico con decreto del 10 gennaio 1924, il vicolo è associato a leggende locali che evocano i Korrigans, creature mitiche di Breton. Il suo nome alternativo, Ty Ar C Today, gli orthostat sono (sul lato della strada) sgomberati, mentre il sito rimane una grande testimonianza di pratiche funerarie neolitiche in Armorica.

Le fonti archeologiche, comprese le pubblicazioni di Paul du Châtellier (1880) e le opere di Jean L-Helgouach (1965), sottolineano la sua importanza nello studio delle sepolture megalitiche di Breton. Il monumento, situato lungo un percorso agricolo, è parzialmente integrato in un pendio, illustrandone l'inserimento nel paesaggio attuale. I suoi mobili, attribuiti alle culture Seine-Oise-Marne e Campaniforme, attestano le successive occupazioni tra il Medio e il Neolitico Finale.

Collegamenti esterni