Periodo di costruzione Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Datazione stimata del monumento.
1882
Scavi archeologici
Scavi archeologici 1882 (≈ 1882)
Guida di Paul du Châtellier.
4 octobre 1982
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 4 octobre 1982 (≈ 1982)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Fin XIXe siècle
Prima descrizione
Prima descrizione Fin XIXe siècle (≈ 1995)
Da R.-F. Le Men.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Strada coperta (causa DL 110): entrata per ordine del 4 ottobre 1982
Dati chiave
René-François Le Men - Archeologo
Autore della prima descrizione.
Paul du Châtellier - Ricercatore e archeologo
Scavi diretti del 1882.
Origine e storia
Il vialetto coperto di Kermeur Bihan, situato a Moëlan-sur-Mer (Finistry), è un monumento megalitico datato al neolitico. Oriented sud-est/nord-ovest, è di 16.20 metri di lunghezza e ha una forma "V", con una larghezza interna che va da 0.90 m a 1.45 m. Composto da undici pilastri su ogni lato e chiuso alle estremità, è coperto con lastre di granito rosa locale. I blocchi di quarzo visibili intorno potrebbero provenire dalle aggiunte originali o posteriori.
L'altezza sotto lastra, bassa (0,80 m massimo), e la presenza di ricchi mobili archeologici, scoperti nel 1882 da Paul du Châtellier, attestano il suo uso funebre. Questo mobile comprende sei assi levigati (tra cui quattro dolerite), punte di freccia, pendenti e ceramiche attribuite alla cultura campaniforme, rivelando complesse pratiche rituali e artigianali.
Fu descritto per la prima volta alla fine del XIX secolo da R.-F. Le Men, poi ricercato nel 1882 da Paul du Châtellier. Questo lavoro ha permesso di documentare la sua struttura e il suo contenuto prima della sua classificazione come monumento storico nel 1982. Studi successivi, come quelli di Jean L-Helgouach (1965), hanno confermato la sua importanza nel panorama megalitico dell'armomerico.
Il sito illustra le tecniche di costruzione neolitiche, con lastre accuratamente organizzate per formare uno spazio sepolcrale collettivo. La sua iscrizione nel 1982 sottolinea il suo valore di patrimonio, mentre gli scavi del XIX secolo rimangono un riferimento per la comprensione delle pratiche funerarie dell'epoca. Gli oggetti scoperti, ora sparsi, testimoniano gli scambi culturali e tecnologici del periodo.
La posizione precisa, vicino al cosiddetto Le Belon, e il suo stato parziale di conservazione (pilastri di scorrimento, terre erose) lo rendono un esempio rappresentativo delle navate coperte di Breton. Il suo granito rosa, tipico della regione moëllan, e la presenza di quarzo rafforzano il suo ancoraggio geologico e storico nel Finistère meridionale.
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