Costruzione del ponte 121-145 ap. J.-C. (≈ 133)
Tempo di Adriano e antonina, via domitica
Milieu du XIXe siècle
Abbandono della strada
Abbandono della strada Milieu du XIXe siècle (≈ 1950)
Sostituito da argine (RN96)
1er octobre 1963
Classificazione MH
Classificazione MH 1er octobre 1963 (≈ 1963)
Identificata da Guy Barruol, protetta
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Antico ponte sul burrone di Buès, detto Ponte Romano: classificazione per ordine del 1° ottobre 1963
Dati chiave
Hadrien - Imperatore romano
Visita la Gaule (121-122), strade migliorate
Antonin le Pieux - Imperatore romano
Continua il lavoro (141-145)
Guy Barruol - Storia
Riscoprito il ponte nel 1963
Origine e storia
Il cosiddetto "ponte romano di Ganagobia" (o di Lurs) fu costruito all'inizio del secondo secolo (tra il 121 e il 145 d.C.) per permettere alla via domitica di attraversare il torrente di Buès, evitando così le paludi formate dalla sua confluenza con Durance. La sua costruzione coincide con le campagne per migliorare le strade romane in Gallia sotto gli imperatori Adriano e Antonin le Pieux, come testimoniato dalle miglia scoperte in Provenza. Il ponte, con un solo arco al centro, utilizza un apparato misto (grande apparato calcareo per fondazioni, piccolo apparato per facciate) e originariamente aveva un asino leggero.
Ignorato per secoli, tuttavia, il ponte è stato utilizzato come passaggio attraverso la Strada Reale (futura RN96) fino al XIX secolo, prima di essere sostituito da un argine. Riscoperto nel 1963 dallo storico Guy Barruol, fu classificato come monumento storico nello stesso anno. La sua struttura, simile ad altri ponti romani di via Julia Augusta, rivela i successivi restauri (stabilire, parapetti, parte superiore delle facciate). Un fallo inciso su un abutment suggerisce un simbolismo apotropaico o relativo al vettore.
Il ponte misura ora 30 metri di lunghezza per 6 larghe, con un arco di 7,8 metri di apertura. Il suo raggio di 3,90 metri e la sua altezza di 7 metri sopra il fiume illustrano l'ingegneria romana. Gli abutmenti, protetti da pareti a monte e a valle, mostrano un adattamento al terreno ripido. Anche se parzialmente modificata, rimane un'eccezionale testimonianza dell'antica infrastruttura stradale in Provenza, oggi utilizzata come percorso secondario per Lurs.
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