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Vecchio ponte sul burrone di Buès, detto Ponte Romano (anche sul comune di Ganagobie) dans les Alpes-de-Haute-Provence

Alpes-de-Haute-Provence

Vecchio ponte sul burrone di Buès, detto Ponte Romano (anche sul comune di Ganagobie)

    D30
    04310 Ganagobie
Pont ancien sur le ravin de Buès également sur commune de Lurs
Pont ancien sur le ravin de Buès également sur commune de Lurs
Pont ancien sur le ravin de Buès également sur commune de Lurs
Pont ancien sur le ravin de Buès également sur commune de Lurs
Pont ancien sur le ravin de Buès également sur commune de Lurs
Pont ancien sur le ravin de Buès également sur commune de Lurs
Pont ancien sur le ravin de Buès également sur commune de Lurs
Crédit photo : Fr.Latreille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
1900
2000
121-145 ap. J.-C.
Costruzione del ponte
Milieu du XIXe siècle
Abbandono della strada
1er octobre 1963
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Antico ponte sul burrone di Buès, detto Ponte Romano: classificazione per ordine del 1° ottobre 1963

Dati chiave

Hadrien - Imperatore romano Visita la Gaule (121-122), strade migliorate
Antonin le Pieux - Imperatore romano Continua il lavoro (141-145)
Guy Barruol - Storia Riscoprito il ponte nel 1963

Origine e storia

Il cosiddetto "ponte romano di Ganagobia" (o di Lurs) fu costruito all'inizio del secondo secolo (tra il 121 e il 145 d.C.) per permettere alla via domitica di attraversare il torrente di Buès, evitando così le paludi formate dalla sua confluenza con Durance. La sua costruzione coincide con le campagne per migliorare le strade romane in Gallia sotto gli imperatori Adriano e Antonin le Pieux, come testimoniato dalle miglia scoperte in Provenza. Il ponte, con un solo arco al centro, utilizza un apparato misto (grande apparato calcareo per fondazioni, piccolo apparato per facciate) e originariamente aveva un asino leggero.

Ignorato per secoli, tuttavia, il ponte è stato utilizzato come passaggio attraverso la Strada Reale (futura RN96) fino al XIX secolo, prima di essere sostituito da un argine. Riscoperto nel 1963 dallo storico Guy Barruol, fu classificato come monumento storico nello stesso anno. La sua struttura, simile ad altri ponti romani di via Julia Augusta, rivela i successivi restauri (stabilire, parapetti, parte superiore delle facciate). Un fallo inciso su un abutment suggerisce un simbolismo apotropaico o relativo al vettore.

Il ponte misura ora 30 metri di lunghezza per 6 larghe, con un arco di 7,8 metri di apertura. Il suo raggio di 3,90 metri e la sua altezza di 7 metri sopra il fiume illustrano l'ingegneria romana. Gli abutmenti, protetti da pareti a monte e a valle, mostrano un adattamento al terreno ripido. Anche se parzialmente modificata, rimane un'eccezionale testimonianza dell'antica infrastruttura stradale in Provenza, oggi utilizzata come percorso secondario per Lurs.

Collegamenti esterni