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Figura antica di Appriciani (roccia scolpita a forma di testa umana) à Vico en Corse-du-sud

Patrimoine classé
Menhirs
Statue
Statue-menhir
Corse-du-sud

Figura antica di Appriciani (roccia scolpita a forma di testa umana)

    Voie principale
    20160 Vico
Statue-menhir dAppriciani à Vico
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Figure antique dAppriciani rocher sculpté en forme de tête humaine
Crédit photo : Img - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1839
Scoperta della statua
1840
Classificazione monumento storico
Années 1960
Muoversi di fronte alla chiesa Sant'Appiano
XXe siècle (date non précisée)
Installazione al Col de Saint-Antoine
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Figura antica di Appriciani (roccia scolpita a forma di testa umana): classifica per lista del 1840

Dati chiave

Prosper Mérimée - Scrittore e ispettore dei monumenti storici Descritto la statua nel 1840.

Origine e storia

La Stantara d'Apricciani, nota anche come antica figura di Appriciani, è una statua-menhir dell'età del bronzo scoperta nel 1839 a Vico, in Corsica del Sud. Fu riesumata sepolta nella valle inferiore della Sagonne vicino a Sagone. Il Prosper Mérimée lo descrisse nel 1840 in Notes d'un voyage en Corse come una pietra piatta di 2.12 m di altezza, scolpita per evocare una testa umana con caratteristiche stilizzate: occhi, naso, bocca, barba a punto, e capelli divisi in due ciuffi. I seni e i muscoli pettorali sono disegnati, mentre la schiena mostra scapola approssimativamente figurativa. Mérimée lo chiamò "Idol dei Mori", riecheggiando una leggenda locale secondo la quale un'iscrizione enigmatica (Girami; e vedrete...) sarebbe stata incisa su una statua simile.

Classificato come monumento storico nel 1840, questa statua-menhir fu esposta per la prima volta davanti alla chiesa di Sant'Appiano negli anni '60, prima di essere spostata al passo di Saint-Antoine, all'ingresso di Vico. Le sue caratteristiche includono protuberanze alle orecchie, interpretate come un casco, e motivi geometrici "X" sul petto e sul dorso, evocando un'armatura o una colonna vertebrale. L'erosione ha offuscato alcuni dettagli, ma una luce rasante rivela ancora il naso in sollievo, occhi e bocca in vuoto. Appartiene al gruppo di statue corse-menhirs, contrassegnate da caratteristiche antropomorfe schematiche e un simbolismo probabilmente legato alle convinzioni o allo status sociale del tempo.

La scoperta di questa statua è di grande importanza storica: è stata la prima statua-menhir descritta in Europa, attirando l'attenzione degli studiosi del XIX secolo come Merimée. Il suo trasporto e la sua presentazione nel XX secolo riflettono il crescente interesse per il patrimonio megalitico della Corsica. I motivi incisi, come tazze erosi e rappresentazioni pettorali, suggeriscono una sofisticata artigianalità per l'età del bronzo, nonché una possibile funzione rituale o commemorativa. Oggi rimane una testimonianza eccezionale delle pratiche artistiche e culturali delle società preistoriche del Mediterraneo occidentale.

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