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Ex arcidiocesi à Besançon dans le Doubs

Ex arcidiocesi

    8 Rue de la Convention
    25000 Besançon
Stato
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Ancien archevêché
Crédit photo : Toufik-de-planoise - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione della Cappella di San Nicola
1698–1705
Allargamento di François-Joseph de Grammont
1735
Estensione sotto Antoine-Pierre II di Grammont
1799
Vendita a un individuo
1822–1825
Acquisto e restauro di Stato
1883
Fuoco e ricostruzione
1905
Diventa rettore dopo la legge della separazione
1908
Classificazione MH della Cappella di San Nicola
1979
Totale MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle de l'Archevêché (chapelle Saint-Nicolas): classificazione per decreto del 18 maggio 1908; Le facciate e i tetti: sulla strada della Convenzione : dell'ala nord-occidentale dell'Arcivescovado (per la parte che domina il giardino), dell'ex residenza degli Arcivescovi (per la sua parte sud-orientale), dell'edificio contenente i resti dell'ex chiostro, della rampa arancione; la rampa di ferro battuto

Dati chiave

François-Joseph de Grammont - Arcivescovo di Besançon (1698-1717) Sponsor dei primi ampliamenti.
Jean Cuene - Architetto (fine XVII – inizio XVIII secolo) Autore della trasformazione in albergo.
Antoine-Pierre II de Grammont - Arcivescovo nominato da Luigi XV Iniziatore dell'estensione nel 1735.
Jean-Pierre Galezot - Architetto (prima metà del XVIII secolo) Produttore della scala onorario.
Louis-François de Rohan-Chabot - Arcivescovo (dal 1828) Aggiungendo il suo stemma al cancello.
Édouard Bérard - Architetto (mezzo-19esimo) Ricostruzione dopo il fuoco del 1883.
Maximin Painchaux - Architetto (Ripristina 1825) Ridistribuzione dei pezzi e arance.

Origine e storia

L'ex Palazzo Archeologico di Besançon, noto anche come Hotel de Grammont, è un edificio emblematico situato a 8 e 10 rue de la Convention, nel quartiere Loop. Costruito tra il XV e il XVIII secolo, incarna l'evoluzione architettonica e politica della città, passando da una residenza episcopale ad un edificio amministrativo dopo la separazione della Chiesa e dello Stato nel 1905. La cappella di Saint-Nicolas, integrata nel monumento, risale al XV secolo, mentre i maggiori ampliamenti furono effettuati all'inizio del XVIII secolo sotto l'impulso degli arcivescovi della famiglia Grammont.

Tra il 1698 e il 1705 François-Joseph de Grammont, allora arcivescovo, fece trasformare la sua casa esistente dall'architetto Jean Cuene, creando un palazzo che sarebbe stato affittato ai suoi successori dopo la sua morte nel 1717. Nel 1735 suo nipote Antoine-Pierre II de Grammont, nominato da Luigi XV, assunse l'architetto Jean-Pierre Galezot per ingrandire l'edificio, in particolare con la creazione di una scala d'onore sulla facciata posteriore. La Rivoluzione francese segna un punto di svolta: il palazzo fu venduto nel 1799 ad un privato, prima di essere acquistato dallo Stato nel 1822 per diventare l'arcidiocesi tre anni dopo.

Il monumento subì diversi cambiamenti notevoli, come la ricostruzione del tetto dopo un incendio nel 1883, guidato da Édouard Bérard, che aggiunse finestre intagliate. Nel 1905, con la legge di separazione delle chiese e dello stato, il tutto divenne il rettore di Besançon. La cappella Saint-Nicolas fu classificata come monumento storico nel 1908, seguito nel 1979 da facciate, tetti e elementi interni (vestibulum, salotto rosso, sala biliardo). L'architettura combina decorazioni barocche, come lo stemma di Louis-François de Rohan-Chabot (1828), e strutture medievali, tra cui un seminterrato a volta in una culla.

La scala onorario, aperta all'esterno e decorata con busti di arcivescovi, illustra il prestigio del luogo. All'interno, camere come il soggiorno rosso o la sala da pranzo conservano il loro arredamento originale, mentre l'arancione, costruito nel 1825 da Maximin Painchaux, sostituisce un vecchio salone estivo. L'edificio confinante, acquistato nel 1842 dal cardinale Césaire Mathieu, completa il tutto con una biblioteca e uffici. Oggi, l'ex arcidiocesi rimane una grande testimonianza del patrimonio bisontino, combinando storia religiosa, architettura civile e funzione educativa.

Le protezioni per monumenti storici coprono anche la rampa di ferro battuto della scala e vestigia del chiostro. Il cancello d'ingresso, decorato con teste di leone, e lo stemma scolpito richiamano il ruolo centrale degli arcivescovi nella vita politica e culturale di Besançon. I pannelli dei saloni, realizzati dalla famiglia Galezot, e i dipinti italiani impreziositi da Rohan-Chabot evidenziano la raffinatezza di questo edificio, riflettendo i poteri spirituali e temporali nel corso dei secoli.

Collegamenti esterni