Apertura della cappella 1686 ou 1687 (≈ 1687)
Finito dipinto e decorazioni intagliate.
XVIIe siècle
Costruzione di eremo
Costruzione di eremo XVIIe siècle (≈ 1750)
Insieme monastico e cappella costruita.
13 décembre 1950
Registrazione Monumenti Storici
Registrazione Monumenti Storici 13 décembre 1950 (≈ 1950)
Protezione della galleria e della cappella.
Fin du XIXe siècle
Residence Gambetta
Residence Gambetta Fin du XIXe siècle (≈ 1995)
Diventare una casa di campagna.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Galleria con pilastri in legno pavimentati con mosaici in pietra; cappella; sacrestia: iscrizione per ordine del 13 dicembre 1950
Dati chiave
Léon Gambetta - Politica
Proprietario alla fine del XIX secolo.
Origine e storia
L'antico eremo di Cahors, chiamato anche monastero eremita, è un insieme architettonico del XVII secolo, segnato da una sobrietà caratteristica dell'epoca. I suoi edifici, con grande semplicità, sono organizzati intorno a una lunga galleria aperta, sostenuta da pilastri in legno. Il pavimento di questa galleria è coperto con un mosaico di ciottoli, un raro e notevole elemento decorativo. Alla sua fine, una cappella si distingue per la sua ampia navata e il coro stretto, sia con soffitti riccamente decorati.
La cappella ospita due soffitti eccezionali: quella della navata, dipinta su assi comuni, presenta un medaglione centrale che rappresenta l'Assunzione, circondato da motivi di pianta stilizzata (shines). Il soffitto del coro, in legno scolpito e dipinto, presenta un Cristo in rilievo in un medaglione centrale, incorniciato da imponenti modanature. Queste decorazioni, tipiche del XVII secolo, datano dal 1686 al 1687, l'anno presunto dell'inaugurazione della cappella.
Alla fine del XIX secolo, il sito divenne la casa di campagna di Léon Gambetta, un importante politico francese. Questo cambiamento di funzione illustra l'evoluzione del monumento da un ritiro spirituale a una residenza privata. Oggi l'eremo è parzialmente protetto: la sua galleria, la cappella e la sacrestia sono stati elencati nei monumenti storici dal 1950. Il sito appartiene ora ad un'associazione, ma le informazioni sul suo accesso (visite, affitti, alloggi) rimangono non specificate nelle fonti disponibili.
La galleria, l'elemento più emblematico, si distingue per la sua architettura aperta e il suo pavimento di ciottoli, una tecnica artigianale insolita. La cappella, d'altra parte, testimonia il know-how degli artigiani locali nella scultura in legno e nella pittura religiosa. L'ensemble riflette l'influenza delle correnti artistiche del XVII secolo, combinando austerità monacale e ornamenti barocchi discreti.
La registrazione ai monumenti storici nel 1950 sottolinea il valore del patrimonio del sito, in particolare per le sue decorazioni interne e la sua struttura conservata. Anche se la posizione esatta è documentata (percorso dall'Eremo a Cahors), l'accuratezza cartografica è considerata scarsa, limitando la facile identificazione della posizione. Le fonti indicano un indirizzo approssimativo, ma nessuna garanzia di accuratezza per i potenziali visitatori.
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