Origini medievali XIIe siècle (≈ 1250)
Calzini e macchie attestate.
XIVe siècle
Integrazione della torre della prigione
Integrazione della torre della prigione XIVe siècle (≈ 1450)
Collegamento al recinto urbano di Agde.
1734
Facciata ricomposta
Facciata ricomposta 1734 (≈ 1734)
Lavorare sulla banchina in stile classico.
Début XVIIIe siècle
Ricostruzione totale
Ricostruzione totale Début XVIIIe siècle (≈ 1804)
Stile classico adottato per la facciata.
XIXe siècle
Divisione edifici
Divisione edifici XIXe siècle (≈ 1865)
Apertura per il ponte urbano.
Fin XVIIIe siècle
Aggiungere la terrazza
Aggiungere la terrazza Fin XVIIIe siècle (≈ 1895)
Accesso al pavimento da un cancello.
Années 1950
Trasformazione in un hotel neogotico
Trasformazione in un hotel neogotico Années 1950 (≈ 1950)
La parte sud radicalmente modificata.
1982
Destrutturazione dell'ala nord
Destrutturazione dell'ala nord 1982 (≈ 1982)
Scomparso dal diciottesimo piano.
1984 et 1992
Monumento storico
Monumento storico 1984 et 1992 (≈ 1992)
Protezione di resti e travi dipinte.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Vestiti delle parti inferiori, compresi quelli sotto l'edificio adiacente alla cattedrale (vedi LD 1, 462, 463): classificazione per ordine del 5 dicembre 1984; Le due travi dipinte dell'ex Palazzo Episcopale, situate sul soffitto della sala ristorante e sotto il pavimento dell'Hotel La Galiote, Place Jean-Jaurès (cad. LD 462): classificazione per decreto del 16 ottobre 1992
Dati chiave
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Origine e storia
L'antica diocesi di Agde, conosciuta anche come Palazzo episcopale, ha tracce architettoniche risalenti al XII secolo, soprattutto nelle sue basi dove sono stati identificati segni di speckrels simili a quelli della dungeon della cattedrale vicina. Nel XIV secolo, una torre dell'involucro urbano, conosciuta come la torre della prigione, fu integrata nell'edificio, dimostrando il suo ruolo difensivo e istituzionale nella città episcopale. Questi elementi medievali contrastano con la ricostruzione totale del vescovo all'inizio del Settecento, segnando una rottura stilistica e funzionale.
La facciata sulla banchina fu ricomposta nel 1734 in stile classico, mentre una terrazza, aggiunta alla fine del Settecento, completò l'elevazione. La Rivoluzione francese portò alla vendita del palazzo come bene nazionale, sigillando la fine della sua vocazione religiosa. Nel 19 ° secolo, l'edificio è stato diviso in due da un'apertura centrale per facilitare l'accesso al ponte che porta alla città, alterando irreversibilmente la sua struttura originale. Il lato sud, sul lato cattedrale, subì una radicale trasformazione negli anni '50 con la costruzione di un hotel neogotico, cancellando gran parte dei resti.
La parte settentrionale, rimasta nel suo stato dal XVIII secolo fino alla sua distruzione nel 1982, conserva oggi solo le scantinate del piano terra lungo le banchine. Tra i rari elementi conservati sono quattro travi originali, tra cui due decorati con decorazioni dipinte (ri, putti, paesaggi romani), scoperte sotto il pavimento di un hotel attuale. Questi resti, classificati come Monumento Storico nel 1984 e 1992, richiamano il passato del vescovo, anche se l'edificio ha perso la sua unità architettonica. Il suo piano rettangolare allungato, una volta ritmizzato da finestre curve e chiavi intagliate, è solo parzialmente leggibile.
L'antica diocesi illustra i cambiamenti urbani e politici di Agde, dal suo ruolo di potere episcopale medievale ai suoi adattamenti contemporanei. Le protezioni legali si rivolgono ora ai resti delle parti inferiori e alle travi dipinte, le uniche testimonianze materiali di un patrimonio religioso, difensivo e residenziale, segnato da secoli di trasformazione.
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