Costruzione iniziale XVIIe siècle (≈ 1750)
Periodo di costruzione del rettorio originale.
1825
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale 1825 (≈ 1825)
Data sulla facciata principale.
1882
Riparazione di aperture
Riparazione di aperture 1882 (≈ 1882)
Opere menzionate sulla facciata.
13 décembre 1978
Monumento storico
Monumento storico 13 décembre 1978 (≈ 1978)
Registrazione di facciate e tetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Accades and roofs (Case AI 54): iscrizione per ordine del 13 dicembre 1978
Dati chiave
Grand prieur d'Auvergne - Comandante di Bellechassagne
Presbitero e signore locale legato all'Ordine di Malta.
Origine e storia
L'antico presbiterio di Saint-Merd-les-Oussines, risalente al XVII secolo, è un esempio emblematico dell'architettura rurale dell'altopiano dei Millevaches. Le pareti di granito locali e i tetti a due lati riflettono le tecniche tradizionali di costruzione di questa regione isolata. L'edificio conserva sul suo basamento ovest tre pietre scolpite in proiezioni, probabilmente da un riutilizzo, aggiungendo una dimensione storica e artistica all'edificio. Il presbiterio è completato da un giardino chiuso, tipico dei complessi parrocchiali del periodo, tra cui un pozzo di pietra.
Saint-Merd-les-Oussines era storicamente dipendente dall'Ordine di Malta, rappresentato dal grande priore di Auvergne, anche comandante di Bellechassagne. Quest'ultimo ebbe diversi ruoli chiave: il primo parroco e collatore della chiesa, il tithesman generale della parrocchia, e il signore e vigilante del villaggio e dei villaggi circostanti. Queste funzioni sottolineano l'importanza religiosa e amministrativa del presbiterio nella vita locale. Ci sono due date sulla facciata principale: 1825, corrispondenti alla ricostruzione parziale, e 1882, segnate da riparazioni alle aperture.
Il presbiterio è stato elencato come monumento storico dal 1978 per le sue facciate e tetti, ed è ora di proprietà del comune. La sua iscrizione testimonia il suo valore di patrimonio, legato alla sua architettura vernacolare e alla sua storia strettamente legata all'Ordine di Malta. Elementi protetti includono strutture di granito e tetti, così come sculture di riutilizzo, che offrono indizi sulle pratiche costruttive e artistiche dei secoli passati. La posizione del monumento, anche se documentato, rimane approssimativa secondo fonti disponibili.