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Ex quartier generale della Société des Hauts-Fourneaux et Fonderies de Pont-à-Mousson en Meurthe-et-Moselle

Ex quartier generale della Société des Hauts-Fourneaux et Fonderies de Pont-à-Mousson

    91 Avenue de la Libération
    54000 Nancy
Proprietà di uno stabilimento pubblico comunale; proprietà di Stato

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1926-1928
Costruzione di un quartier generale
22 août 2003
Registrazione parziale
13 mai 2015
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I seguenti elementi interni, in tutto, del quartier generale della Société des Hauts-fourneaux et smelters de Pont-à-Mousson, situato 91 avenue de la Libération, al Parcel n. 452, che appare nella sezione cadastre CK, come rappresentato sul piano annesso al decreto: da un confine rosso (Parte A): la sala dell'ingresso d'onore in pieno con la scala rossa

Dati chiave

Jean Bourgon - Architetto Produttore dell'edificio in cemento armato.
Jacques Grüber - Pittura di vetro Autore di vetrate.
Jean Prouvé - Ferronnier e designer Creatore della rampa di scale.
Émile Bachelet - Sculptore Autore della sala bassorilievi.
Raymond Subes - Ironworks Collaboratore per il negozio di serrature.

Origine e storia

La sede della Société des Hauts-Fourneaux et Fonderies de Pont-à-Mousson, costruita tra il 1926 e il 1928 a Nancy, incarna l'alleanza tra industria e arte. Progettato dall'architetto Jean Bourgon, l'edificio utilizza struttura in cemento armato, mattoni in scorie extra-bianche e mattoni gialli. Il suo arredamento comprende vetrate di Jacques Grüber e Henri Lemoine, vetri incisi di Gaëtan Jeannin, nonché serrature firmate Jean Prouvé e Raymond Subes. I mosaici provengono dalla casa Gentil & Bourdet, mentre i bassorilievi di Émile Bachelet adornano la sala d'ingresso.

La sala d'onore e la sua scala, estesa da una gabbia di vetro e da apparecchi originali, sono elencati in monumenti storici dal 2003, e poi classificati nel 2015. Questi spazi riflettono l'impegno degli industriali locali agli artisti del tempo, tra cui quelli dell'École de Nancy e del movimento Art Deco. L'edificio, originariamente dedicato agli uffici dell'azienda metallurgica, ospita ora la Direzione Relazioni Internazionali dell'Università di Lorena, perpetuando il suo legame con l'innovazione e la portata regionale.

La protezione del patrimonio riguarda in particolare l'ingresso con i suoi bassorilievi, la scala triangolare con una rampa di Jean Prouvé, e le vetrate di Jacques Grüber. Questi elementi, rappresentativi degli anni venti, illustrano la modernità tecnica ed estetica del periodo interbellico in Lorena. Il sito, situato 91 avenue de la Libération, rimane una grande testimonianza dell'architettura industriale francese, combinando funzionalità e creazione artistica.

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