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Ex tribunale e prigione dans l'Aube

Ex tribunale e prigione

    2 Rue des Capucins
    10400 Géraudot
Proprietà del comune
Crédit photo : Hervé10 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1639
Fondazione del convento
1814
Fuoco di costruzione
1823
Ricostruzione del sito
Janvier 1825
Prima udienza formale
25 septembre 2015
Protezione dei monumenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Ex cortile e prigione: tutte le facciate e i tetti degli edifici, tra cui l'alloggiamento delle guardie, i cortili con il loro pavimento e le pareti, il cancello d'ingresso, la parete che separa i due cortili e tutte le pareti di recinzione, l'aula del tribunale con le quattro stanze situate sul retro del piano terra e la cella che comprende il fregio di carbone situato al primo piano dell'ex casa di guardia (vedi A 66 settembre 2015):

Dati chiave

Jean-Baptiste Vaudé - Architetto Maestro di ricostruzione.

Origine e storia

L'ex convento dei Cappuccini di Nogent-sur-Seine, fondato nel 1639, fu convertito durante la Rivoluzione in una corte, una prigione e una gendarmeria. Questo cambiamento di funzione riflette gli sconvolgimenti istituzionali del periodo, quando la proprietà religiosa viene spesso riassegnata agli usi pubblici o amministrativi. Il fuoco del 1814 distrusse parte degli edifici, segnando una svolta nella loro storia.

La ricostruzione ebbe luogo nel 1823, con una prima udienza solenne tenuta nel gennaio 1825. I materiali utilizzati, come la pietra e la pietra, così come la conservazione di mobili e dungeon originali, testimoniano le pratiche architettoniche e carceristiche del tempo. Le facciate a specchio, tipiche della fine del Settecento, aggiungono una dimensione estetica e simbolica all'insieme.

All'interno, l'aula e le celle, tra cui quella decorata con un fregio di carbone che rappresenta un panorama italiano, offrono una panoramica delle condizioni di detenzione e dell'arte spontanea dei detenuti. Questi graffiti, così come l'organizzazione spaziale della corte e della prigione, illustrano una concezione ereditata dal vecchio regime, dove la giustizia e la prigionia erano strettamente legati.

L'ensemble è stato protetto dal 2015 per le sue facciate, tetti, cortili e elementi interni notevoli, evidenziando la sua importanza di patrimonio. L'architetto Jean-Baptiste Vaudé, detto capolavoro, ha contribuito a plasmare questo luogo emblematico, oggi di proprietà del comune di Nogent-sur-Seine.

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