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Antica Corderie carriera à Marseille 1er dans les Bouches-du-Rhône

Bouches-du-Rhône

Antica Corderie carriera

    67 Boulevard de la Corderie
    13007 Marseille
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Carrière antique de la Corderie
Crédit photo : Sitearcheocorderie - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
2000
Vers 600 av. J.-C.
Fondazione Massalia
IIᵉ siècle av. J.-C.
Riapertura ellenistica
2016-2017
La scoperta archeologica
11 décembre 2017
Grande distruzione
13 septembre 2018
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I resti archeologici situati boulevard de la Corderie, all'interno del volume 2 dello stato descrittivo di divisione in volumi stabiliti sulle trame catastrali sezione 835 E n°217 e n°218, come colorato in rosso sul piano annesso: classificazione per decreto del 13 settembre 2018.

Dati chiave

Jean-Claude Bessac - Archeologo specializzato in antiche carriere Qualifica la carriera più vecchia di Gaul.
Françoise Nyssen - Ministro della Cultura (2017-2018) Parzialmente classifica il sito nel 2018.
Philippe Mellinand - Archeologo (INRAP) Dirige gli scavi e gli studi sul sito.
Jean-Luc Mélenchon - Politica Supporta la mobilitazione per il backup.
Michel Bats - Archeologo e ricercatore Distingueva il calcare specifico della Corderie.

Origine e storia

L'antica cava della Corderie, scoperta nel 2016-17 durante gli scavi preventivi nel quartiere Saint-Victor di Marsiglia, è un importante sito archeologico legato alla fondazione greca di Massalia intorno al 600 a.C. Operato continuamente dal VI secolo a.C. in epoca romana, è stato utilizzato per estrarre calcare locale, un materiale premiato per la costruzione monumentale (colonne, pareti in opus quadratum) e la produzione di sarcofa. Gli archeologi hanno identificato tracce complete della catena operativa, dalla bozza ai serbatoi finiti, incluso un difetto incompleto. Questo deposito, formato 26.000 anni fa da un paleochenal, offre una visione unica delle tecniche greche e romane di estrazione e taglio di pietra.

La carriera ha attraversato due fasi distinte di attività. La prima, la fondazione contemporanea di Massalia, era dedicata a blocchi monumentali e sarcofagi, mentre la seconda, nel secondo secolo a.C. (era ellenistica), vide la riapertura di una violazione per estrarre nuovi materiali. Strumenti tradizionali (pipe, angoli, leve) e graffiti romani attestano il suo uso prolungato. I blocchi di questa cava, riconoscibili dal loro calcare specifico, sono stati trovati negli edifici portuali, religiosi e difensivi della città, confermando il suo ruolo centrale nell'antica urbanistica. La sua classificazione come monumento storico nel 2018, dopo una controversia sulla sua distruzione parziale, ha conservato 635 m2 di 4.200 m2 cercato.

La scoperta del sito nel 2017, durante i lavori immobiliari guidati da Vinci, ha generato una mobilitazione di cittadini e media per la sua conservazione. Nonostante le petizioni (una che raggiunge 16.000 firme) e l'intervento di figure politiche come Jean-Luc Mélenchon, l'80% del sito è stato distrutto nel dicembre 2017 per cedere il passo a un edificio. Gli oppositori dichiararono un "carnaggio erettile", rivelando che il municipio e Vinci avevano conosciuto l'esistenza della carriera da sondaggi nel 2002. Oggi, solo una piccola area è accessibile al pubblico, nove giorni all'anno, mentre i rimedi legali (come quello depositato nel 2023 dall'associazione ART 13) tentano di cancellare la sua discarica.

Il calcare Corderie, distinto dal calcare di Saint-Victor dalle sue proprietà geomorfologiche, è stato estratto più di 6 metri di profondità, rendendo questo sito una delle più antiche cave del Mediterraneo. Secondo Jean-Claude Bessac, specialista in cave antiche, non ha "solo pochi equivalenti" nel mondo greco, dove le cave di marmo hanno ricevuto più attenzione. I possibili confronti includono i siti siciliani di Selinonte e Siracusa, o quello di Thasos in Grecia. L'analisi traceologica dei resti ha contribuito a identificare strumenti e metodi simili a quelli utilizzati in altre cave antiche, rafforzandone l'interesse scientifico.

La classificazione del sito nel 2018 dal Ministro della Cultura Françoise Nyssen, anche se parziale, ha segnato un riconoscimento del suo valore storico. Tuttavia, la controversia ha evidenziato le tensioni tra conservazione del patrimonio e pianificazione urbana. I difensori del sito, tra cui archeologi come Michel Bats o Alain Nicolas, hanno sottolineato la sua importanza nella comprensione della storia costruttiva di Massalia, dalle origini greche alla sua integrazione nella Narbonnaise romana. Nonostante le distruzioni, i resti conservati offrono una rara testimonianza delle tecniche artigianali e delle reti economiche che hanno plasmato le antiche marsiglie.

Collegamenti esterni