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Abbazia di Saint-Sauveur di Aniane dans l'Hérault

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbatiale
Eglise de style classique
Hérault

Abbazia di Saint-Sauveur di Aniane

    16 Rue Porte Montpellier
    34150 Aniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Abbatiale Saint-Sauveur dAniane
Crédit photo : Michel Germain (1645–1694) Autres noms Dom Germain - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
1600
1700
1800
1900
2000
774
Entrata in ordini
782
Fondazione dell'Abbazia
1635
Arrivo dei mauristi
1656
Piano di ricostruzione
1714
Completamento della Chiesa
1770-1790
Costruzione di ali orientali
1790 environ
Vendita come un bene nazionale
1845
Trasformazione in prigione
2002
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'insieme formato dall'ex abbazia e dall'ex penitenziario: in totale, i piani e i sotterranei delle trame corrispondenti agli ex recinti abbaziali e penitenziari e, in totale, tutti i vecchi edifici monastici con le loro estensioni carceri in connessione con la chiesa e il chiostro (prima del XX secolo, esclusi gli edifici indipendenti che non sono fisicamente collegati a loro) (cfr BD 173 (parcollo)

Dati chiave

Witiza (saint Benoît d’Aniane) - Fondatore dell'Abbazia Consigliere di Carlo Magno, riformatore benedettino.
Denis Plouvier - Architetto sospetto Autore del piano del 1656.

Origine e storia

L'Abbazia di Saint-Sauveur di Aniane, situata nell'Hérault, trova le sue origini in un'abbazia fondata nel 782 da Witiza (ora Benoît d'Aniane dopo il suo ingresso negli ordini nel 774). Questo monastero divenne un centro chiave della riforma benedettina, soprattutto sotto l'impeto dei monaci mauristi nel XVII secolo. I religiosi della congregazione di Saint-Maur intrapresero una grande ricostruzione del sito dal 1635, come testimonia il piano del 1656 attribuito a Denis Plouvier. La chiesa attuale, gli edifici del convento e il chiostro sono stati costruiti tra la seconda metà del XVII secolo e la Rivoluzione, con una facciata completata nel 1714.

La rivoluzione francese ha segnato un punto di svolta: l'abbazia è stata venduta come un bene nazionale, e l'abbazia è diventata una chiesa parrocchiale. Gli edifici del convento, d'altra parte, furono trasformati in filatura di cotone e poi in una casa di detenzione del 1845. Nonostante questi cambiamenti, il sito conserva un notevole antico regime di architettura monastica, con una nave centrale affiancata da cappelle, una cupola sulla croce del transetto, e un comodino poligonale. Tuttavia, nessuna traccia rimane dell'abbazia medievale dell'ottavo secolo, fondata da san Benedetto d'Aniane, futuro consigliere di Carlo Magno.

L'Abbazia di Saint-Sauveur è stata elencata come monumento storico nel 2002, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Gli archivi nazionali conservano i piani originali dei Mauristi, illustrando il loro approccio razionale: gli edifici del convento, organizzati intorno alla chiesa e al chiostro, sono stati costruiti da campagne successive (ala nord intorno al 1714, ala ovest tra il 1661-1680, ala sud nei primi settecento, ala est tra il 1770-1790). Oggi, la chiesa rimane una testimonianza unica dell'architettura religiosa post-tridentina in Occitanie, mentre gli antichi edifici abbaziali, anche se ristrutturati, conservano la loro struttura originaria.

L'attuale nome della chiesa, Saint-Sauveur, ricorda il suo ruolo parrocchiale fin dalla Rivoluzione, mentre il sito è talvolta chiamato Abbazia di Saint-Benoît, in omaggio al suo fondatore. Le trasformazioni del XIX secolo (filatura, prigione) non alterarono gran parte del suo patrimonio architettonico, rendendo questo luogo un raro e completo esempio di un insieme monastico dell'Ancien Régime in Francia.

Collegamenti esterni