Primo ingresso scritto 1235 (≈ 1235)
Transazione con il capitolo di Agen.
fin XIIe – début XIIIe siècle
Costruzione della chiesa romanica
Costruzione della chiesa romanica fin XIIe – début XIIIe siècle (≈ 1325)
Aperta e portata dritta costruita.
XIVe–XVe siècle
Aggiunta della facciata occidentale
Aggiunta della facciata occidentale XIVe–XVe siècle (≈ 1550)
Campana pinion e cancello in arco rotto.
1550
Stato di pre-guerra soddisfacente
Stato di pre-guerra soddisfacente 1550 (≈ 1550)
Visita del Vicario Jean de Vallier.
1597
Danni alle guerre di religione
Danni alle guerre di religione 1597 (≈ 1597)
Solo l'abside è coperto (Nicolas de Villars).
1682
Riparazioni alla navata
Riparazioni alla navata 1682 (≈ 1682)
Visita del vescovo Jules Mascaron.
1792
Dismissione rivoluzionaria
Dismissione rivoluzionaria 1792 (≈ 1792)
Chiuso per adorare.
1836
Vendita dal comune
Vendita dal comune 1836 (≈ 1836)
Trasformato in un capanno agricolo.
16 mai 1995
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 16 mai 1995 (≈ 1995)
Chiesa e cimitero protetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ex chiesa e cimitero parrocchiale con la sua parete e croce (Box D 150): iscrizione con decreto del 16 maggio 1995
Dati chiave
Jean de Vallier - Vicario Generale
Visto la sua buona condizione nel 1550.
Nicolas de Villars - Vescovo di Agen
Rapporto danni nel 1597.
Jules Mascaron - Vescovo di Agen
Conferma le riparazioni nel 1682.
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Colombe de Lasfargues, situata a Laughnac (Lot-et-Garonne), è un edificio religioso romanico costruito alla fine del XII o all'inizio del XIII secolo. Serviva poi il borgo medievale di Lasfargues, ora estinta. Da questo periodo rimane un'abside a volta in cul-de-four, tipica dell'architettura romanica, così come le capitali ornate nella navata. La chiesa fu menzionata per la prima volta nel 1235 in una transazione con il capitolo della collegiata Saint-Caprais d'Agen, confermando la sua importanza locale dal Medioevo.
La facciata occidentale, con un caratteristico campanile, risale al XIV o XV secolo, segnando una prima fase di trasformazione. L'edificio subì gravi danni durante le guerre di religione: nel 1550 fu descritto in buone condizioni dal Vicario Jean de Vallier, ma nel 1597 il vescovo Nicolas de Villars vide solo un'abside coperta, la navata aperta. Le riparazioni avvennero prima del 1682, come testimonia la visita del vescovo Jules Mascaron, che annotò una navata poi coperta ma non a volta né arcuata.
La chiesa fu dismessa nel 1792 durante la Rivoluzione, e poi venduta dal comune nel 1836, dopo la scomparsa permanente del villaggio di Lasfargues – ridotta ad un luogo semplice chiamato due o tre case nel XIX secolo. Il sito, compreso l'ex cimitero parrocchiale con la sua parete recintata e una croce del 1780, è stato elencato come monumento storico il 16 maggio 1995. Oggi, trasformata in un capanno agricolo, la chiesa conserva tracce del suo passato romanico (a parte, capitali) e dei suoi cambiamenti post-medievali, illustrando i sconvolgimenti religiosi e sociali della regione.
Il cimitero adiacente, delimitato da un muro, ospita una croce di pietra con sezione ottagonale probabilmente risalente al XVIII secolo. Questa croce, come la chiesa, testimonia la perduta vita parrocchiale. Le fonti storiche, comprese le visite pastorali del XVI-XVII secolo, evidenziano i pericoli di questo edificio: prosperità iniziale, distruzione parziale, riparazioni e poi abbandono graduale legato alla desertificazione del borgo. Le descrizioni architettoniche menzionano anche un portico porta a porta nord nel mezzo dell'hangar, e pareti a goccia riprodotte con un dispositivo meno pulito dell'abside originale.
Gli archivi rivelano che la chiesa era già considerata "inutile" all'inizio del XIX secolo, a causa dell'assenza di parrocchiani. Il suo attuale isolamento, su una collina che domina Lasfargues Creek, contrasta con il suo passato ruolo centrale. Confronti stilistici, come quello con la chiesa di San Giovanni a Balerme per il portale ad arco rotto, aiutano le parti dell'edificio. Nonostante la sua profanazione, il sito rimane un segno del patrimonio rurale e religioso dell'ex diocesi di Agen.