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Arc de Diane a Cahors dans le Lot

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Thermes gallo-romains
Arc antique
Lot

Arc de Diane a Cahors

    Avenue Freyssinet
    46000 Cahors
Arc de Diane a Cahors
Arc de Diane à Cahors
Arc de Diane à Cahors
Arc de Diane à Cahors
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Arc de Diane à Cahors
Arc de Diane à Cahors
Crédit photo : Eric Gaba (Sting - fr:Sting) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
300
400
500
1800
1900
2000
Ier siècle (fin) - IIe siècle (début)
Costruzione di bagni termali
IVe siècle
Abbandonamenti probabili
12 juillet 1886
Classificazione monumento storico
1953-1956
Scavi archeologici
4 novembre 1955
Classificazione dei resti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Arc de Diane: per ordine del 12 luglio 1886; vestigia archeologiche composte da sale 1, 2, 3, 5, 12; mosaico M2; parti delle stanze 3, 4, 8, 9, 10 non incluse sotto edifici di recente costruzione come mostrato sul piano annesso alla fermata, e situato sul bordo di Avenue de Freyssinet e Rue des Thermes (Box N 2762): classificazione per ordine del 4 novembre 1955

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere storico citato Il testo sorgente non menziona alcun attore specifico.

Origine e storia

L'arco di Diane è la principale vestigia delle terme romane di Divona Cadurcorum, città gallo-romana che divenne Cahors (Lot, Occitanie). Contrariamente al suo nome, non è né un arco trionfale né un tempio dedicato a Diane, ma una struttura interna ai bagni termali, costruiti sotto l'alto Impero Romano. Questi bagni, situati al punto più alto della città antica (139 m sul livello del mare), occupavano una superficie stimata di 3.000 m2, anche se il loro piano completo non poteva essere ricostruito. Il loro abbandono, dopo il IV secolo, potrebbe essere legato alla rottura dell'acquedotto che li alimenta, lunga 16 km.

Gli scavi degli anni '50, innescati dalla costruzione di una scuola sulla presa dell'ex convento delle Clarisse, rivelarono fondazioni e pareti delle terme. Questi resti, parzialmente situati sotto Avenue Freycinet e il gruppo di scuola Jean-Calvet, furono classificati come monumenti storici nel 1955. L'arco di Diane, l'unica antica vestigia visibile in elevazione a Quercy, segna la separazione tra il frigidarium (camera fredda) e una piscina, in un complesso compreso anche un tepidarium e un caldarium. La sua costruzione in opus mixtum (bricchi e soffietti calcarei) probabilmente risale alla fine del I o all'inizio del II secolo.

Le terme, costruite in arenaria, calcare e mattoni, riflettono una singola fase importante di costruzione, con successive modifiche. La loro decommissione ha portato al riutilizzo dei materiali: pareti abrase, terreni recuperati e ambienti potenzialmente trasformati in habitat. Cinque frammenti di mosaico, uno dei quali può appartenere ai bagni termali, così come i rivestimenti in marmo e calcare di Prayssac, testimoniano la loro ricchezza decorativa. L'arco, classificato nel 1886, oggi simboleggia il patrimonio romano di Cahors.

La posizione dei bagni termali, tra due cardinali (strada nord-sud) della città antica, tra cui il cardus maximus, evidenzia la loro integrazione urbana. Il loro approvvigionamento idrico, attraverso un acquedotto che prende la sua fonte vicino al Murcens oppidum, illustra l'ingegneria romana. I resti archeologici, protetti dal 1955, includono anche mosaici e parti di sale termali non coperte da edifici moderni. Il pallido, situato a sud, ha completato questo set dedicato ai bagni pubblici.

La storia delle terme rimane in parte enigmatica: la loro esatta cronologia e le ragioni del loro abbandono non sono stabilite con certezza. Le assunzioni suggeriscono un de-assegnamento dovuto a cambiamenti socioeconomici o deterioramento delle infrastrutture, come l'acquedotto. Oggi, l'Arco di Diane, di proprietà del comune, è accessibile da Freycinet Avenue, offrendo una rara testimonianza architettonica della vita quotidiana nella Quercy romana.

Collegamenti esterni