Nome del sito XVIIe siècle (≈ 1750)
Chiamato "Peru des Antiquaires" per i suoi resti.
Années 1950
Inizio degli scavi
Inizio degli scavi Années 1950 (≈ 1950)
Prima sistematica scoperta archeologica locale.
2008–2011
Costruzione del museo
Costruzione del museo 2008–2011 (≈ 2010)
Edificio moderno con standard HQE.
4 juin 2011
Apertura del museo
Apertura del museo 4 juin 2011 (≈ 2011)
Inaugurazione della comunità dei comuni.
2013
Scoperta delle figure
Scoperta delle figure 2013 (≈ 2013)
Cotto gallo-romano riesumato in loco.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
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Origine e storia
Il museo archeologico dell'Oise, chiamato museo di Francia, si trova a Vendeuil-Caply (Oise, Hauts-de-France), nel cuore di un sito archeologico di 130 ettari soprannominato "Peru des Antiquaires" del XVII secolo per la sua ricchezza di manufatti. Inaugurato nel 2011 su iniziativa della comunità di comuni delle Valli di Brèche e Noye, si trova nei pressi di un antico teatro gallo-romano, di proprietà del dipartimento. Il suo moderno edificio, costruito tra il 2008 e il 2011 secondo elevati standard di qualità ambientale, incorpora un tetto vegetale e case di 1.200 m2 di cui 200 m2 di spazio espositivo.
Le collezioni provengono da scavi effettuati dagli anni '50 sul territorio dell'Oise Picarde, che coprono la Preistoria nel Medioevo. I pezzi di punta includono statuette in cotto gallo-romano (scoperte nel 2013), decorazioni scolpite dall'antico teatro, o una piastra di imbracatura celtica. Il museo si basa su un Centro di Conservazione e Studio, tra cui riserve, laboratori di restauro e documentazione, permettendo una rotazione regolare degli oggetti esposti.
Il sito "Marmousets", dove si trova il museo, era già famoso nel XVII secolo per i suoi abbondanti resti, alimentando collezioni private. Oggi il museo valorizza questo patrimonio attraverso oggetti provenienti da donazioni private e scavi recenti, evidenziando la storia locale, dalla Gallia Romana alla Picardia medievale. Il suo ancoraggio territoriale è rafforzato dalla vicinanza del teatro gallo-romano, testimonianza dell'importanza del luogo in tempi antichi.