Estrazione certificata XIe-XIIe siècles (≈ 1250)
Dati radiocarbonio su workshop e resti.
10 octobre 1977
Classificazione della grotta
Classificazione della grotta 10 octobre 1977 (≈ 1977)
Protezione per decreto ministeriale.
1991-2016
Prolunghe di protezione
Prolunghe di protezione 1991-2016 (≈ 2004)
Classificazioni e elenchi successivi del sito.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Grotto (causa E 653): Ordine del 10 ottobre 1977. - Parcels E 653 e 703 del sito archeologico (suolo e cantina, cioè tutte le cavità sotto tali appezzamenti): iscrizione per ordine del 4 febbraio 1991. - Per consentire il suo studio e conservazione: appezzamenti da E 700 a 702, 704, 705, per il terreno, il seminterrato e, di conseguenza, tutti i resti archeologici sotterranei o di superficie contenuti da dec. - Parcels E 652 (il sito "Le Causse", nella sua interezza) e E 734 (il sito "La Fendeille", in parte come segue: punto di partenza - Parte, per terra e sottosoil, Parcel E 734 al posto noto come Fendeille, come mostrato sul piano allegato all'Ordine: punto di partenza (orario): punto B31 [X = 162538; 68
Origine e storia
La Grotta di Calel, elencata come monumento storico, è un'antica miniera di ferro medievale situata sul versante settentrionale della Montagna Nera vicino a Sorèze. Questo sito carsico testimonia lo sfruttamento intensivo nei secoli XI e XII, come testimonia il radiocarbonio 14 risalente a campioni sotterranei e un laboratorio di riduzione diretta del minerale. I residui rivelano tecniche di estrazione di picco e puntatore, così come specifiche disposizioni per tagliare il minerale in aree confinate.
Una caratteristica importante del sito è la scoperta di un'arte parietale medievale: un disegno antropomorfo che rappresenta un minore con il suo picco e cappuccio, disegnato da carbone sulle pareti. Questa rara testimonianza grafica, unita ai vicini laboratori di riduzione diretta, rende Calel un insieme metallurgico medievale unico, che illustra sia le pratiche minerarie che la vita dei lavoratori del periodo. Le tracce all'aperto sull'altopiano calcareo completano questo primo paesaggio industriale.
Il sito è stato oggetto di molteplici protezioni successive dal 1977, che coprono sia la grotta (classificata), i terreni circostanti (registrati o classificati per il loro terreno e cantina), sia tutti i resti archeologici. Queste misure mirano a preservare un fragile patrimonio sotterraneo, combinando storia tecnica, arte rocciosa e l'organizzazione territoriale delle aziende agricole. La struttura è ora condivisa tra il comune di Sorèze e i proprietari privati.
La posizione del sito, anche se documentata (coordinate GPS e indirizzo Mérimée), rimane di scarsa precisione (livello 6/10), riflettendo le sfide poste dal suo carattere sotterraneo e dispersivo. I terreni protetti si estendono su diversi luoghi (Le Causse, La Fendeille), con precisi confini tecnici per inquadrare gli scavi e la conservazione. Nessuna informazione è disponibile sulla sua attuale accessibilità al pubblico.