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Sito archeologico dei Grèves a La Villeneuve-au-Châtelot dans l'Aube

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Sites archéologique
Aube

Sito archeologico dei Grèves a La Villeneuve-au-Châtelot

    25-27 Route de Pont sur Seine
    10400 La Villeneuve-au-Châtelot

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
200 av. J.-C.
100 av. J.-C.
0
100
200
300
1900
2000
IIIe siècle av. J.-C. (fin Tène B2)
Le prime offerte militari
Ier siècle av. J.-C. (conquête romaine)
Trasmissione di offerte
50–30 av. J.-C. (Tène D2b)
Layer ricco di manufatti
Haut-Empire (Ier–IIe siècle ap. J.-C.)
Un culmine di depositi rituali
1973
Alla scoperta del sito
6 avril 1982
Protezione del sito
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sito archeologico (ZD 22-24): iscrizione per ordine del 6 aprile 1982

Dati chiave

Gérard Bataille - Archeologo Analisi dei mobili in metallo del sito.
Romain Guichon - Ricercatore Studio delle roule come strumenti di voto.

Origine e storia

Il sito archeologico dei Grèves, chiamato anche Santuario dei Grèves, è un luogo di culto celtico poi Gallo-Roman scoperto nel 1973 a La Villeneuve-au-Châtelot, nell'Aube. Situato a una dozzina di chilometri a nord-est di Nogent-sur-Seine, si compone di una serie di recinti nidificati, tipici dei santuari di questo tempo. Il sito è stato classificato come monumento storico nel 1982, riconoscendone il patrimonio e il significato archeologico.

Durante il periodo di Tena (età del ferro), gli scavi rivelarono oggetti militari come fibuli e spade, risalenti al III al I secolo a.C. Questi manufatti, combinati con rifiniture femminili, piatti e strumenti, sono la prova di un cambiamento nelle pratiche rituali, diventando più diversi verso la fine della Tena. Uno spesso strato di 80 cm, datato da 50 a 30 a.C. (Tene D2b), ha consegnato 702 monete e 234 rotoli di bronzo, interpretati come offerte o strumenti di voto.

Durante l'era gallo-romana, il sito ha sperimentato una notevole crescita con la scoperta di 70.000 roulelle metalliche, per lo più di offerte, così come le armi, i piatti e la fauna selvatica rimane. Questa abbondanza di mobili suggerisce un'intensificazione delle pratiche culturali durante l'Alto Impero. Oggetti rituali, come spade e guaine, gradualmente scompaiono dopo la conquista romana, lasciando spazio per armi a getto (javelets, frecce) e monete in metalli preziosi.

La ricerca condotta da archeologi come Gérard Bataille e Romain Guichon ci ha permesso di analizzare questi set di mobili in metallo, fornendo informazioni sulle pratiche religiose e sociali nella Gallia orientale. Il sito è ora protetto e studiato per il suo ruolo nella comprensione delle transizioni culturali tra i periodi celtici e gallo-romani.

Le coordinate precise del sito lo collocano vicino alla Route D40, a nord di quest'ultima, sul territorio comunale di La Villeneuve-au-Châtelot. Il suo stato di conservazione e la sua ricchezza archeologica lo rendono un grande testimone dei culti e degli scambi in questa regione durante l'antichità.

Collegamenti esterni