Crédit photo : Dominique Robert Repérant - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
…
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Vers 50 av. J.-C.
Conquista romana
Conquista romana Vers 50 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Integrazione di Cube Bituriges nell'Impero
1566
Prima descrizione
Prima descrizione 1566 (≈ 1566)
Di Jean Chaumeau di resti visibili
1820
Inizio degli scavi
Inizio degli scavi 1820 (≈ 1820)
Su iniziativa del Prefetto di Indre
13 juillet 1976
Monumento storico
Monumento storico 13 juillet 1976 (≈ 1976)
Protezione dei resti Gallo-Romani
1990
Apertura del museo
Apertura del museo 1990 (≈ 1990)
Mostra di manufatti scoperti
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Rivestimenti gallo-romani (causa C 556) : Ordine del 13 luglio 1976
Dati chiave
Jean Chaumeau - Cronaca
Descritto i resti nel 1566
Jean-Marie Pailler - Storia
Teorie di Gaulish Argentomagus
Françoise Dumasy - Archeologo
Ricerca programmata 1989-1994
Origine e storia
Argentomagus, situato sull'altopiano dei Mersans a Saint-Marcel (Indre, regione Centre-Val de Loire), era originariamente un oppidum del popolo gaule dei Cubi di Bituriges. Il suo nome, derivato dagli Argantomago Gallici ("mercato del denaro"), riflette il suo ruolo economico chiave, legato al commercio monetario e dei metalli. La posizione strategica del sito, tra il Creuse e le principali strade, lo rese un crocevia commerciale e un punto di controllo per i Romani dopo la conquista intorno al 50 a.C. Il sito raggiunse il suo picco nel secondo e terzo secolo, durante il quale furono costruiti edifici pubblici monumentali.
I resti testimoniano questa prosperità: un teatro che può ospitare da 6.000 a 7.000 spettatori, bagni termali, un ponte romano, templi e una fontana monumentale. Una necropoli e habitat, come la casa di Quintus, completano l'immagine di un agglomerato organizzato. Gli scavi, iniziati nel 1820 dopo una prima descrizione nel 1566 da Jean Chaumeau, rivelarono oggetti del quotidiano (stituette, ceramiche, monete) esposte dal 1990 al museo archeologico locale. L'iscrizione Gallo-Latina " VERGOBRETOS READDAS" su un'olla illustra le pratiche religiose e politiche dei Bituriges.
Il sito è stato classificato come monumento storico nel 1976 per i suoi resti gallo-romani, poi registrato nel 1990. La ricerca archeologica, in particolare quella effettuata da Françoise Dumasy tra il 1989 e il 1994, ha contribuito a ricostruire l'evoluzione urbana di Argentomagus. Il collegamento tra questo sito e altri Argentomagus in Gallia (come in Orne o Sarthe) suggerisce una rete di mercati associati all'estrazione mineraria, tra cui stagno e oro, come suggerito dallo storico Jean-Marie Pailler.
La topografia del sito, sulla riva destra del Creuse e vicino a Argenton-sur-Creuse, spiega la sua importanza logistica. L-oppidum, circondato da bastioni, dominava una pianura favorevole agli scambi, mentre la presenza di santuari (come quella dedicata a Marte Mullo in siti simmetrici) enfatizzava la sua integrazione in un sistema religioso ed economico gallico allora Gallo-romano. Le scoperte archeologiche continuano a far luce sul ruolo di Argentomagus come centro politico, religioso e commerciale tra il mondo celtico e l'Impero Romano.
Il museo archeologico di Saint-Marcel, inaugurato nel 1990, conserva e espone manufatti da scavi, tra cui giocattoli, decorazioni murali e monete. Questi oggetti, come la famosa olla, testimoniano la vita quotidiana, le convinzioni (cult agli dei romani e gaustri) e gli scambi culturali. Mostre temporanee, come "Grazie a Dio! Devoti e offerte in Gallia Romana", evidenziano questo patrimonio unico, classificato e protetto per il suo valore storico e scientifico.
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