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Atrium Casino di Dax dans les Landes

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Casino

Atrium Casino di Dax

    14 Rue René-Descartes
    40100 Dax
Proprietà del comune
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Atrium Casino de Dax
Crédit photo : Peter Potrowl - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1925
Progetto avviato
juillet 1926
Fuoco precedente
1er juillet 1928
Inaugurazione
1968
Acquisizione comunale
16 octobre 2000
Registrazione MH
2005
Riapertura
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Atrium Casino (Case AD 363 a 365): registrazione per ordine del 16 ottobre 2000

Dati chiave

Eugène Milliès-Lacroix - Sindaco di Dax Iniziatore di progetto nel 1925.
André Granet - Architetto senior Produttore, specialista in cemento armato.
Albert Pomade - Architetto locale Collaboratore di progetto.
Jean Prunetti - Architetto locale Associato alla realizzazione.
Louis Barillet - Vetro master Autore delle finestre.
Victor Coutray - Decoratore Interior design mobili.

Origine e storia

L'Atrium Casino di Dax, inaugurato nel 1928, è nato da un'iniziativa del sindaco Eugene Millies-Lacroix per aumentare la spa. Progettato dagli architetti André Granet (Paris), Albert Pomade e Jean Prunetti (Dax), incarna l'estetica Art Deco, combinando cemento armato e riferimenti antichi. Il suo anfiteatro a cielo aperto, vetrate firmate da Louis Barillet e decorate con stucco dorato lo rendono un gioiello architettonico. L'edificio, che è stato una proprietà comunale dal 1968, ha sofferto del tempo prima di essere restaurato e riaperto nel 2005 dopo la sua registrazione nei monumenti storici nel 2000.

Dalla sua apertura, l'Atrium Casino è posizionato come un luogo versatile, palline accoglienti, opere (come Mireille de Gounod all'inaugurazione), proiezioni cinematografiche e serate sociali. Attrae una clientela internazionale per i bagni termali, diventando uno spazio di raccolta per i Dacquois. Concerti, danze dominiche e sessioni cinematografiche rafforzano le sue radici nella vita culturale locale, come testimoniano gli archivi stampa degli anni '30.

L'architettura del Casinò Atrium illustra una sintesi tra modernità tecnica e ispirazione antica. Il cemento armato, utilizzato per la sua libertà formale, struttura volumi monumentali come l'ingresso ai fronti interrotti o scatole in corbellazione. All'interno, le decorazioni interne – vetro astratto colorato dal bar, rampe in ferro battuto, mosaici della lobby – sono firmate da rinomati artigiani, tra cui il maestro vetraio Louis Barillet e l'arredatore Victor Coutray. Questi elementi richiamano lo spirito delle Arcades des Champs-Élysées a Parigi, affermando un'identità locale.

Il declino dell'edificio, dovuto alla sua incapacità di adattarsi al clima oceanico, porta alla sua chiusura dopo sessanta anni di attività. I lavori di restauro, incentrati sulla grande sala di 800 quadrati con stucco dorato e argento (descritto come "giardino straordinario" da uno storico dell'arte), rivivono il posto. Oggi, l'Atrium Casino offre spettacoli, gala e concerti, continuando il suo ruolo di hub culturale nelle Landes.

Il progetto iniziale, guidato da André Granet e Roger-Henri Expert, includeva un complesso più grande tra cui due casinò e diversi hotel, destinato a sostituire i bagni termali e il vecchio casinò distrutto da un incendio nel 1926. Solo l'Atrium Casino e il vicino Splendid Hotel saranno realizzati. L'edificio, di proprietà della città dal 1968, simboleggia l'età d'oro delle terme e l'audacia architettonica del periodo interbellico.

Collegamenti esterni