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Fattoria di Erain a Bailleul-le-Soc dans l'Oise

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Ferme
Oise

Fattoria di Erain a Bailleul-le-Soc

    Éraine
    60190 Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Ferme dÉraine à Bailleul-le-Soc
Crédit photo : Vinckie - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1140
Fondazione Éreuse
XIIe siècle
Inizio di compensazione
XIVe siècle
Prima menzione di Erain
1690
Acquisizione di Belleval
1793
Vendita come un bene nazionale
1988
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il fienile; la torre quadrata; il pozzo; parti della parete pre-IX secolo; il portale del Settecento (cfr A 1316, 1318, 1319, 1327): entrata per ordine del 30 maggio 1988

Dati chiave

Jeanne de Trie - Il fondatore di Chapel Fondata una cappella a Éloges nel 1357.
Antoine de Belleval - Signore di Erain Acquisire seigneury intorno al 1690.
Jean-François-Anselme Pasquier de Franclieu - Ultimo signore prima del 1789 Il proprietario confiscato come emigrante nel 1791.
Duc de La Rochefoucauld-Liancourt - Compratore di birra Acheta farm nel 1791 prima dell'emigrazione.

Origine e storia

L'agriturismo Éraine, situato nella frazione di Éraine a Bailleul-le-Soc (Oise, Hauts-de-France), è un monumento agricolo le cui origini risalgono almeno al XIV secolo, con importanti trasformazioni nei secoli XVI e XVIII. Fa parte delle tre fattorie storiche del comune, accanto a Éreuse e Saint-Julien-le-Pauvre, tutte legate all'abbazia Notre-Dame d'Ourscamp, che ha svolto un ruolo chiave nel ripulire la zona dal XII secolo. L'agriturismo fu inizialmente integrato in una vasta tenuta boschiva, vestigia dell'antica foresta di Saint-Wandrille, gradualmente trasformata in terra coltivabile dai monaci.

Nel Medioevo, la signoria di Bailleul apparteneva all'abbazia di Saint-Denis, mentre le terre circostanti, tra cui Éraine, erano gestite dai religiosi di Ourscamp. L'azienda agricola Éraine, come quella di Éreuse ed Éloges, dipendeva spiritualmente dalla parrocchia di Bailleul. Nel XVII secolo, la signoria del Tour d'Éraine, segnata da una caratteristica torre quadrata, passò nelle mani di famiglie nobili come il Mothe-Houdancourt, poi il Belleval. Una cappella dedicata a Sant'Antonio di Padova, vicino all'agriturismo, occasionalmente fungeva da luogo di culto quando i conflitti impedivano i servizi nella chiesa parrocchiale.

La Rivoluzione francese ha segnato un punto di svolta per l'agriturismo: confiscato come proprietà nazionale dopo l'emigrazione del suo proprietario, il conte Jean-François-Anselme Pasquier de Franclieu, fu diviso in 61 lotti venduti a privati nel 1793. L'agriturismo conservava poi notevoli elementi architettonici, come un fienile, una torre quadrata, un pozzo e parti della parete pre-X secolo, ora tutelata come monumenti storici dal 1988. Queste vestigia illustrano l'evoluzione delle tecniche agricole e dell'organizzazione signeuriale nel corso dei secoli.

Nel XIX secolo, l'agriturismo Éraine, come il resto di Bailleul-le-Soc, è stato caratterizzato da un'economia rurale incentrata su attività agricole e artigianali come la cucitura di guanti. La frazione di Éraine, organizzata intorno ad una grande strada, ospitava 32 case nel 1890 ed era collegata alla capitale da strade dipartimentali ancora oggi utilizzate. La fattoria sopravvisse agli sconvolgimenti delle guerre mondiali, soprattutto durante la prima guerra mondiale, dove Bailleul-le-Soc servì come cantone per le truppe alleate, diventando un occasionale bersaglio di bombardamenti tedeschi nel 1918.

Oggi, la fattoria di Éraine, con il suo fienile, la torre e il cancello del XVIII secolo, è una importante testimonianza architettonica e storica della vita rurale nella Hauts-de-France. La sua iscrizione in monumenti storici nel 1988 sottolinea la sua importanza di patrimonio, riflettendo sia il patrimonio monastico medievale, le trasformazioni seigneuriali dei tempi moderni, sia i cambiamenti economici associati alla rivoluzione industriale e ai conflitti del XX secolo.

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