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Bagni di Courcelles à Mandeure dans le Doubs

Bagni di Courcelles

    21 Rue du Doubs
    25350 Mandeure
Proprietà del comune
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1829
Prima scoperta dei resti
14 septembre 1990
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Bains de Courcelles (causa AD 469, 471): entrata per ordine del 14 settembre 1990

Dati chiave

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Origine e storia

I bagni di Courcelles sono i resti di un vasto complesso termale gallo-romano, costruito nel secondo secolo sul territorio dell'attuale comune di Mandeur, nel dipartimento di Doubs. Situato a est dell'antica città di Epomanduodurum — antenato di Mandeura — questi bagni pubblici sono stati alimentati dalla fonte di Courcelles. La loro distruzione avvenne alla fine dello stesso secolo, anche se le ragioni rimasero indeterminate. Gli scavi, iniziati nel 1829 e completati nel 1969 e nel 1988, rivelano un edificio di oltre 2.000 m2 con camere in marmo e lastra di dardia, bacini sbiancati e ipocausti, confermando la loro vocazione collettiva.

Le scoperte archeologiche rivelano decorazioni a parete e impianti di riscaldamento a terra (ipocausti), tipici dei bagni termali romani. Tre camere dotate di bacini suggeriscono un'organizzazione spaziale dedicata ai bagni caldi, caldi e freddi. Il sito, che è stato elencato come monumento storico dal 14 settembre 1990, è ora sepolto e inaccessibile alla visita. Il suo studio, tuttavia, fa luce sull'urbanizzazione di Epomanduodurum, la principale città romana di Franche-Comté, e la sua rete idraulica che sfrutta le risorse locali.

Contemporaneo all'antico teatro di Mandeur, i bagni di Courcelles illustrano l'importanza del tempo libero e dell'igiene pubblica nelle città gallo-romane. La loro vicinanza alla fonte, ancora oggi visibile, mette in evidenza il know-how romano in ingegneria idraulica. Anche se i resti non sono visibili, la loro protezione del patrimonio testimonia il loro valore storico nella comprensione della vita quotidiana in Gallia romana, tra termismo, socialità e architettura monumentale.

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