Costruzione dei bastidi 1324-1325 (≈ 1325)
Ordinato da Édouard de Savoie contro la Dauphine.
1330-1337
Abbandonamento del sito
Abbandonamento del sito 1330-1337 (≈ 1334)
Dopo la sconfitta dei Savoia a Varey.
1993
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1993 (≈ 1993)
Ordine del 2 dicembre 1993.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Bastide (causa ZS 70): Ordine del 2 dicembre 1993
Dati chiave
Édouard de Savoie - Conte di Savoia
Comandante del bastido nel 1324.
Paul Cattin - Storia
Pubblicato il conto di costruzione.
Origine e storia
Il bastido di Gironville, noto anche come Fort Sarrazin o Les Terreaux, è un'antica casa fossile del XIV secolo situata ad Ambronay nel dipartimento di Ain. Costruito tra la fine del 1324 e l'inizio del 1325 sugli ordini del conte Édouard de Savoie, fu una fortificazione strategica durante la guerra contro il Dauphiné. Il suo ruolo era quello di bloccare il passaggio tra Ambronay e la riva sinistra dell'Ain, impedendo così alle truppe nemiche di avanzare.
Il sito, brevemente occupato tra il 1324 e il 1337, era dotato di un complesso sistema difensivo: una piattaforma quadrata di 35 metri, circondata da profondi ditches e bastioni. Gli edifici in legno, tra cui quattro torri e una cucina, sono stati eretti lì. Artifici militari, come piastrelle d'arbalete e una palla di pietra, attestano la sua funzione bellica. Il bastido fu abbandonato dopo la sconfitta dei Savoia nella battaglia di Varey.
I resti attuali, parzialmente conservati, dal XVI secolo sono stati chiamati "Fort Sarrazin". Gli scavi archeologici del sito hanno rivelato tracce di costruzioni originali, come un pozzo di muratura e frammenti di pavimentazione. Classificato un monumento storico nel 1993, il bastide illustra l'architettura militare medievale e i conflitti tra Savoia e Dauphiné.
Il bastido era il cuore di un taglio a tre chilometri, che collegava Ambronay ad Ain. Alimentato dal torrente di Cosance, questo sistema di fossati e bastioni sulla terra è stato progettato per inondare la pianura in caso di attacco. I materiali trovati (coda, chiodi, torchis) confermano la natura effimera ma strategica di questa fortificazione, destinata a proteggere le spalle del Conte di Savoia durante l'assedio del castello di Varey.
Fonti storiche, come il conto di costruzione pubblicato da Paul Cattin, descrivono precisamente la sua costruzione e l'armamento (arbalets, balisti, espringales). Nonostante il suo rapido abbandono, il bastido rimane una rara testimonianza delle tecniche di fortificazione della terra nel Medioevo. La sua classificazione nel 1993 sottolinea la sua importanza per la storia militare della regione.
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