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Basilica del Sacro Cuore di Prado à Marseille 1er dans les Bouches-du-Rhône

Bouches-du-Rhône

Basilica del Sacro Cuore di Prado

    81 Avenue du Prado
    13008 Marseille
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Basilique du Sacré-Coeur du Prado
Crédit photo : Robert Valette - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1720
Il desiderio di Belsunce contro la peste
7 novembre 1920
Posa la prima pietra
5 mai 1947
Consacrazione della Basilica
17 septembre 1997
Erezione basilicale minore
1er juillet 2024
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La Basilica del Sacro Cuore di Prado con i suoi annessi, in tutto, tra cui la terra placcata, il suo giardino e la sua recinzione, si trova 81 avenue du Prado e 2-2bis rue Saint-Adrien, secondo il piano annesso al decreto, mostrato nel cadastre, sezione 842 A, sotto numero di pacco 54 e 55: iscrizione per ordine del 1 luglio 2024

Dati chiave

François-Xavier de Belsunce - Vescovo di Marsiglia (1709-1755) Autore del voto del 1720 contro la peste.
Théodore Dupoux - Architetto della basilica Designer dello stile Romano-Byzantin, morì nel 1924.
Henri Pinta - Artista di Marsiglia (1856-1944) Autore di vetrate e mosaici del coro.
Jean-Paul II - Papa (1978-2005) La chiesa è stata costruita nella basilica minore nel 1997.
Anne-Madeleine Rémusat - Visitandine Marseillaise (1696-1730) Ispirare il desiderio del 1720, cuore conservato.
Paul-Marie Barthélémy Dejean - Gestione del lavoro (XXe) Finito l'edificio, sepolto in una cappella.

Origine e storia

La Basilica del Sacro Cuore di Marsiglia, situata sul viale du Prado nell'VIII arrondissement, è stata costruita nel XX secolo per sostituire la chiesa di Saint-Adrien e Saint-Hermes, diventata troppo piccola. La sua architettura Romano-Byzantine, progettata da Théodore Dupoux, rende omaggio alla peste del 1720 e ai soldati di Marsiglia morti durante la prima guerra mondiale. La prima pietra fu posta nel 1920, segnando il bicentenario del voto del vescovo Belsunce, e l'opera durò 27 anni, completata nel 1947.

La basilica fu consacrata il 5 maggio 1947 dal cardinale Roques ed eretta come basilica minore nel 1997 da Giovanni Paolo II. Il suo interno, decorato con vetrate colorate dei laboratori Champigneulle e un mosaico di Henri Pinta, celebra la storia del Sacro Cuore e l'hairy del 1914-1918. Il progetto iniziale, incompiuto per mancanza di fondi, gli conferisce un aspetto più modernistico del previsto, con una navata ispirata a Notre-Dame-du-Rosaire.

I materiali provengono dalle cave regionali (Sanary-sur-Mer, Bonnieux) e dal granito della Corsica o della Svezia. La basilica ospita Louis Botinelly e il cuore di Anne-Madeleine Rémusat, una figura chiave nella devozione di Marsiglia al Sacro Cuore. Il suo grande organo, in parte da San Carlo d'Alger, conta 43 partite. Classificato come monumento storico nel 2024, rimane un luogo di memoria e di culto.

L'edificio commemora anche il voto del 1722 degli Assessori, perpetuando la consacrazione di Marsiglia al Sacro Cuore. Le vetrate tracciano episodi chiave, come le apparizioni a Paray-le-Monial o la costruzione della basilica di Montmartre. La cripta, occupando un quarto della superficie, e le cappelle laterali sottolineano il suo ruolo sia religioso che commemorativo.

L'edificio è stato segnato dalla successione di quattro vescovi (Fabre, Champavier, Dubourg, Delay) e dal coinvolgimento dell'architetto Paul-Marie Dejean, sepolto in una cappella. Nonostante i vincoli finanziari, la basilica divenne un simbolo di resilienza, mescolando patrimonio storico (pasto, guerra) e arte sacra (mosaico, organo).

Collegamenti esterni