Classificazione MH 18 octobre 2004 (≈ 2004)
Iscrizione dei rimanenti 42 pilastri e pilastro della Regina Bianca.
Aujourd'hui
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Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I 42 terminali di delimitazione del 1770 situati nella loro posizione originale lungo i confini comuni del villaggio e il confine della signora bianca; i 43 terminali sono stati ciascuno incisi secondo un numero che li identifica, tranne l'ultimo; definiscono il territorio del comune di Coinsurcy, ciascuno essendo costituito mezzo o un terzo sul bordo dei pacchi del comune di Coincy e metà sul confine dei comuni limitrofi di Coinsurcy Il comune di Moneta, il comune di Moneta, lo delimita con il comune di Nanteuil-Notre-Dame); il n. Moneta con il comune di Moneta, con il comune di Moneta. F3 1037, comune di Coincy, delimitandolo con il comune di Brécy); N. 49 (Case F3 812, comune di Coincy, delimitandolo con il comune di Brécy); N. 50 F3,812, comune di Coincy, delimitandolo con il comune di Brécy); N. 51 (Casi F3 812, comune di Coincy, delimitandolo con il comune di Brécy
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti
I testi citano monaci benedettini e signori vicini senza specificare identità.
Origine e storia
I pilastri di delineazione di Coincy formano un insieme di 42 pilastri di arenaria eretti nel III trimestre del XVIII secolo, più precisamente nel 1770. Comandati dal priorato benedettino di Coincy, sono stati progettati per delimitare chiaramente il territorio del comune dopo ripetute incursioni da signori vicini nelle terre monastiche. Ogni pilastro, di forma parallelepipedica, reca un numero (inizialmente da 1 a 60) e lo stemma del priorato: due chiavi incrociate e una spada, simboli di San Pietro. Sono disposti sulla base di confini comuni, numerati nella direzione oraria da est.
L'iniziativa del 1770 ha risposto ad una disputa di terra tra i benedettini e i signori circostanti. Sessanta terminali sono stati inizialmente installati, ma solo 42 rimangono oggi, distribuiti lungo i confini con i comuni limitrofi (Brécy, Armentières-sur-Ourcq, Nanteuil-Notre-Dame, ecc.). Questi limiti hanno anche materializzato la coesistenza di due regimi legali: il franco-alleu (paesi liberi, segnati dal confine della Regina Blanche nel 1766) e i domini benedettini. Il loro tracciamento in seguito servì come base per i confini comuni moderni dopo la Rivoluzione.
Classificati come monumenti storici nel 2004 con il pilastro della Regina Bianca, questi pilastri riflettono l'organizzazione territoriale prerivoluzionaria e l'autorità ecclesiastica locale. La loro conservazione illustra l'importanza simbolica e pratica dei segni di confine nel vecchio regime, dove le dispute terrestri erano frequenti. Lo stemma inciso ricorda il potere spirituale e temporale del priorato, mentre la loro distribuzione geografica riflette le tensioni storiche tra Coincy e i suoi vicini.
Oggi, questi terminal rimangono in situ, nella loro posizione originale, anche se alcuni sono scomparsi. Il loro elenco nell'inventario dei monumenti storici evidenzia il loro valore di patrimonio, sia come oggetti materiali (sabbia scolpita) sia come tracce tangibili dei conflitti e degli accordi territoriali del XVIII secolo. Il loro studio getta luce su metodi di confine medievali e moderni, così come l'evoluzione dei confini amministrativi in Picardia.