Costruzione stimata Fin XVIIIe - Début XIXe siècle (≈ 1925)
Periodo probabile di benoissery.
11 janvier 1991
Registrazione MH
Registrazione MH 11 janvier 1991 (≈ 1991)
Prima classifica parziale con l'orto.
1991
Morte di Marie Cadiou
Morte di Marie Cadiou 1991 (≈ 1991)
Ultima benedizione del Paese Basco.
30 mai 1997
Classificazione finale
Classificazione finale 30 mai 1997 (≈ 1997)
Protezione totale delle benoîterie.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ex benetery, compreso l'adiacente orto (vedi Box A 105): per ordine del 30 maggio 1997
Dati chiave
Marie Cadiou - Ultima Benoît del Paese Basco
Viveva in questo negozio fino al 1991.
Origine e storia
La benoîterie de Bascassan è una casa a un piano, rettangolare situata ad ovest della chiesa di Saint-Andre d'Ahaxe-Alciette-Bascassan, nei Pirenei-Atlantica. Costruito in calcare e ciottoli, parzialmente coperto di calce, conserva elementi originali come un camino triangolare, un orto e un lavandino in pietra. Un appentis di foglio ondulato è sostenuta dalla sua facciata ovest, e il suo interno, diviso in due camere al piano terra (compresa una cucina) e una camera da letto al primo piano, riflette un'organizzazione modesta ma funzionale.
La Benoîte, la figura centrale della tradizionale società basca, vi ha abitato gratuitamente in cambio dei suoi servizi: manutenzione di lino liturgico e funebre, gestione delle campane, organizzazione delle cerimonie religiose e istruzione delle ragazze. La casa, inseparabile dalla vicina chiesa e cimitero, incarna l'istituzione unica del andere serora (benoîtes), ospitato dal comune vicino luoghi di culto. Quattro benoîterie, tra cui quella di Bascassan, sono protette come Monumenti Storici per il loro valore etnografico, testimoniando un patrimonio immateriale legato alle pratiche religiose locali.
L'ultimo benoît del Paese Basco, Marie Cadiou, visse fino alla sua morte nel 1991. La benoîterie, classificata con il suo orto nel 1997, risale probabilmente alla fine del XVIII o all'inizio del XIX secolo. I suoi mobili e l'organizzazione d'interni, conservati, illustrano la semplicità di vita di queste donne dedicate al servizio della comunità. Circa trenta benoîterie sono state registrate nel Paese Basco, ma molti sono stati denaturati, rendendo il Bascassano particolarmente prezioso per comprendere questa parte sconosciuta del patrimonio basco.
Il ruolo del Benoît è al di là dei religiosi: ha tenuto le chiavi della chiesa, ha suonato le campane, e ha presieduto i riti funebri, mentre fornisce una forma di educazione femminile. La casa, una proprietà comunitaria, simboleggia l'alleanza tra vita quotidiana e sacralità, caratteristica dei villaggi baschi. La sua classificazione sottolinea l'importanza di preservare questi modesti edifici, portando una memoria collettiva legata alle tradizioni precristiane e cristiane del Paese Basco.
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