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Visita della Grotta del Font-de-Gaume aux Eyzies-de-Tayac-Sireuil en Dordogne

Sites - Attractions
Grotte et gouffre
Site préhistorique

Visita della Grotta del Font-de-Gaume

    4 Avenue des Grottes
    24620 Les Eyzies-de-Tayac-Sireuil
Grotte de Font-de-Gaume - visite
Grotte de Font-de-Gaume - visite entrée
Visite de la Grotte de Font-de-Gaume
Visite de la Grotte de Font-de-Gaume
Visite de la Grotte de Font-de-Gaume
Visite de la Grotte de Font-de-Gaume

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
12 septembre 1901
Scoperta di opere
1902
Classificazione monumento storico
1979
Registrazione UNESCO
2013
Limiti di visitatori
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Denis Peyrony - Preistorico e ricercatore Coscopritore della grotta nel 1901.
Henri Breuil - Preistorico e allievo di Capitan Partecipato alla scoperta e agli scavi.
Louis Capitan - Dottore e Preistorico Co-scopritore con Peyrony e Breuil.
Armand Pomarel - Ricerca locale Ha segnalato la grotta ai preistori.

Origine e storia

La grotta Font-de-Gaume, situata nella valle del Vézère nella Dordogna, è una delle ultime grandi grotte ornate in Francia ancora aperte al pubblico. Le sue pareti ospitano oltre 200 incisioni e dipinti magdaleniani, tra cui rappresentazioni policroma di animali (aurocchi, bisoni, mammut, cavalli) e segni geometrici. Classificato come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO dal 1979, si distingue per il suo stato di conservazione stabile, anche se meno conservato di quello di Lascaux o Altamira.

La grotta fu scoperta il 12 settembre 1901 da Denis Peyrony, Louis Capitan e Henri Breuil, solo quattro giorni dopo quella delle Combarelle. Conosciuto per la gente del posto, ha anche servito come un parco giochi per bambini, che spiega la presenza di graffiti su alcune opere. Già nel 1902, fu classificato come monumento storico, e gli scavi rivelarono resti litici attribuiti principalmente al Châtelperronien e all'Aurignacian, più raramente al Moustarian o al Magdalenian.

Immersa in un massiccio calcareo del Cretaceo superiore, la grotta si estende su 125 metri di lunghezza, con una larghezza di due a tre metri e un'altezza fino a otto metri. Le prime figure appaiono dopo una strettazza chiamata Rubicon, che limitava la circolazione dell'aria e favoriva la parziale conservazione delle opere. Pigmenti neri e rossi, applicati tamponando o soffiando, formano scene come quella di due renne affrontate, interpretate come una possibile parata sessuale.

Gestita dal National Monuments Centre, la grotta ospita attualmente 78 visitatori al giorno (rispetto a 2.000 precedenti), una soglia calcolata per preservare il suo equilibrio termico. Le visite, organizzate da gruppi di tredici persone, permettono di ammirare un'arte parietale paragonabile a quella di Arcy-sur-Cure o Lascaux, evidenziando le sfide della sua conservazione di fronte all'erosione e alle variazioni climatiche.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Horaires, jours et tarifs sur le site des monuments nationaux ci-dessus