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Biblioteca Museo Inguimbertine à Carpentras dans le Vaucluse

Vaucluse

Biblioteca Museo Inguimbertine

    234 Boulevard Albin Durand
    84200 Carpentras
Bibliothèque-musée Inguimbertine
Bibliothèque-musée Inguimbertine
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Bibliothèque-musée Inguimbertine
Crédit photo : Soldanella84 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1745
Apertura delle collezioni al pubblico
1757
Legacy alla città di Carpentras
1847
Trasferimento a un hotel privato
1872-1887
Espansione di edifici
5 juillet 1974
Classificazione
2008-2009
Restauro e riapertura
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Dom Malachie d'Inguimbert - Vescovo di Carpentras e fondatore Raccolse e abbracciò le collezioni iniziali.
Clément XI - Papa e datore di lavoro di Inguimbert Permise a Inguimbert di accumulare opere.
Comte Victor de Sobirats - Donatore maggiore del XX secolo Bequest di mobili e oggetti d'arte nel 1964.
Didier Repellin - Architetto capo dei monumenti storici Dirige la riabilitazione dell'Hôtel-Dieu.

Origine e storia

Già nel 1745 Dom Malachie d'Inguimbert, vescovo di Carpentras, aprì al pubblico le sue collezioni personali accumulate per 26 anni in Italia, in particolare a Roma dove servì come bibliotecario e confessore di Papa Clemente XI. Queste collezioni, tra cui rari manoscritti, monete, dipinti e oggetti d'arte, furono lasciate alla città nel 1757, formando il nucleo della biblioteca-museo. Le convulsioni rivoluzionarie e le successive donazioni arricchirono questo fondo, inizialmente ospitato nella soffitta della biblioteca prima di essere trasferito nel 1847 ad un palazzo allargato tra il 1872 e il 1887.

La particolarità di Inguimbertine si trova nel suo stato ibrido, mantenendo una correlazione unica tra patrimonio scritto e collezioni museali, a differenza di altre istituzioni dove questi ensemble sono stati separati. Oggi ospita 250.000 volumi (di cui 100.000 antichi), 3.000 manoscritti, 16.000 disegni, oltre a collezioni archeologiche, di arte beax e etnografica. Ranked nel 1974, è guidato da un Conservatore di Stato per preservare questa interdisciplinarità desiderata dal suo fondatore.

Di fronte alla saturazione degli spazi, un progetto di trasferimento all'ex Hôtel-Dieu (costituito anche dal Vescovo d'Inguimbert) è in corso per modernizzare l'accoglienza pubblica e la conservazione. Il museo, restaurato nel 2008-2009, ha riacquistato la sua museografia originale con pareti color rosso e illuminazione adatta a lavori. Le collezioni riflettono le scuole francesi, italiane e fiamminghe del XVII e XVIII secolo, così come i pezzi archeologici locali e le ricostruzioni storiche, come un gabinetto del XVIII secolo.

Le successive eredità, tra cui quella del conte Victor de Sobrirats nel 1964, hanno arricchito le sezioni di arti decorative (mobili, arazzi di Aubusson) e l'etnografia (utensili agricoli, ceramiche di Moustiers). L'Hôtel-Dieu, in riabilitazione sotto la direzione del capo architetto dei monumenti storici Didier Repellin, prefigura un'innovativa museografia che collega scrittura e immagine, con percorsi tematici e un più ampio accesso al pubblico.

L'Inguimbertina si distingue anche per gli antichi archivi municipali e le aziende di fama internazionale, come le 6.000 monete e medaglie o i 1.000 dipinti. La sua organizzazione in quattro musei (Duplessis, Sobirats, Lapidary, Comtadin) illustra la diversità delle collezioni, pur mantenendo la loro coesione storica. Questo modello, quasi unico in Francia, testimonia la visione enciclopedica del suo fondatore.

Infine, l'attuale progetto mira a integrare nuove tecnologie per offrire servizi remoti, ricca documentazione e museografia interattiva. L'obiettivo è di democratizzare l'accesso a questo eccezionale patrimonio, preservandone l'integrità fisica e intellettuale, come testimoniano i recenti restauri e il restauro dei colori originali delle sale espositive.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 04 90 63 04 92