Costruzione iniziale Seconde moitié du XVIe siècle (≈ 1675)
Periodo di costruzione della cappella.
1735
Data incisa sulla facciata
Data incisa sulla facciata 1735 (≈ 1735)
Ancoraggi in metallo con iscrizione datata.
30 juillet 1973
Registrazione MH del campanile
Registrazione MH del campanile 30 juillet 1973 (≈ 1973)
Protezione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La cappella dei penitenti di Forville, situata 39, chemin de Forville, in pieno (cad. AC 121): iscrizione per ordine del 24 marzo 2015.
Dati chiave
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Origine e storia
La cappella dei Penitenti Neri di Briançon, situata nel dipartimento Hautes-Alpes nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è un edificio religioso risalente alla seconda metà del XVI secolo. Si distingue per un'architettura sobria, con una navata di due campate e un coro a volta, completato da un campanile quadrato con un campanile decorato con finestre gemini. La sua storia è segnata da una notevole trasformazione: nel XX secolo, è stata trasformata in un cinema sotto il nome di Le Foyer, prima di essere abbandonata. Oggi non occupato, conserva tracce di questo periodo, come l'iscrizione Cinema Le Foyer sulla sua facciata nord, così come ancorature metalliche risalenti al 1735.
Il campanile, elemento emblematico della cappella, è stato classificato come monumento storico il 30 luglio 1973, riconoscendone il valore storico. L'edificio presenta anche caratteristiche architettoniche, come una piccola appentis a nord e un tetto imperiale sormontato da un campanile. All'interno rimangono solo due berretti scolpiti che testimoniano la decorazione originale. La cappella illustra l'evoluzione degli usi degli edifici religiosi, passando da un luogo di penitenza a uno spazio culturale, prima di cadere in disuso.
La cappella si trova 7 rue du Pont-d'Asfeld in Briançon, in un'area segnata dalla storia delle confraternite dei penitenti, molto attiva nelle Alpi meridionali nel XVII e XVIII secolo. Queste fraternità, spesso legate alle pratiche di devozione collettiva, hanno svolto un ruolo sociale e spirituale importante nelle comunità locali. L'edificio, di proprietà del comune, riflette così sia il patrimonio religioso che gli adattamenti moderni di un antico patrimonio, ora in attesa di essere sviluppato.