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Cupula blocco erratico à La Verpillière dans l'Isère

Isère

Cupula blocco erratico

    214 Rue Antoine Michaud
    38290 La Verpillière
Bloc erratique à cupules
Bloc erratique à cupules
Bloc erratique à cupules
Bloc erratique à cupules
Crédit photo : Ce fichierest l’œuvre deXavier Caré. Merci de cré - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
Septembre 1919
Estrazione archeologica e scoperta
29 mars 1926
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cupula blocco erratico come base per il monumento ai morti: con decreto del 29 marzo 1926

Dati chiave

Maire de La Verpillière (1919) - Acquirente del blocco erratico Acquisizione per il monumento morto.
Aimé Bocquet - Archeologo e autore Studio di sepoltura (1975).

Origine e storia

La Verpillière è una notevole pietra megalitica, ora parte del monumento ai morti del comune. Originariamente da Saint-Quentin-Fallavier, questo blocco di violazione triasica da 80 tonnellate, lungo 4 metri per 2 metri di altezza, è stato acquisito nel 1919 dal sindaco di La Verpillière. Il suo volto superiore ha cupole poco profonde ma ben visibili, caratteristiche di coppe preistoriche. Durante la sua estrazione nel settembre 1919, una sepoltura collettiva fu scoperta nelle immediate vicinanze, rivelando circa quindici corpi disposti in sepolture successive, separati da lastre di pietra.

La tomba, situata più di un metro di profondità sul lato est della pietra, conteneva mobili archeologici attribuiti al caldeolitico. Questo materiale, ora perso ma documentato da fotografie custodite al Musée Dauphinois a Grenoble, comprendeva lame di flint, perline steatite, oggetti di legno di cervo, e una lapide dormiente. Questi manufatti suggeriscono un'occupazione umana organizzata e pratiche funerarie sviluppate durante questo periodo di transizione tra il Neolitico e l'età del bronzo. La pietra fu classificata come monumento storico con decreto del 29 marzo 1926, riconoscendo il suo eccezionale valore di patrimonio.

L'acquisizione di questo blocco nel 1919 faceva parte di un memoriale post-Prima guerra mondiale, dove molti comuni francesi eressero monumenti ai morti. La scelta di utilizzare una pietra megalitica, già piena di storia, aggiunge una forte dimensione simbolica a questo monumento. La fortuita scoperta della sepoltura durante il lavoro di sgombero ha anche permesso di arricchire la conoscenza delle pratiche funerarie del Calcolo nella regione del Delfino, anche se purtroppo il materiale archeologico è stato in seguito perso.

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