Creazione del Daviaud 1981 (≈ 1981)
Apertura dell'Ecomuseo dedicato al Breton Marais.
1982-1983
Istituzione di collezioni
Istituzione di collezioni 1982-1983 (≈ 1983)
Acquisizione massiccia di oggetti e strumenti tradizionali.
2013-2017
Ammodernamento del sito
Ammodernamento del sito 2013-2017 (≈ 2015)
Ristrutturazione della Comunità dei Comuni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Origine e storia
Il Breton Marsh Discovery Centre, chiamato Le Daviaud, è un ecomuseo a cielo aperto situato in uno spazio naturale Sensible nel cuore del Breton Marais. Creata nel 1981, la sua missione è quella di preservare e trasmettere il patrimonio Maraîchin, sia materiale (967 oggetti, mobili, strumenti) che materiale (know-how, musica, danza). Il sito, che si estende su 800 m2 di mostre interne e un percorso all'aperto di 1 km, comprende edifici tradizionali, un'antica fattoria, una palude di sale e orti dimenticati. Le sue collezioni, composte principalmente tra il 1982 e il 1983, sono state arricchite da donazioni e da alcuni acquisti.
Il Daviaud illustra il legame tra l'uomo e il suo territorio attraverso un gregge di razze locali, costumi tradizionali e ricostruzioni della vita quotidiana, come nel bourrin di Louise. Tra il 2013 e il 2017, la Communauté de Communes Océan-Marais de Monts ha modernizzato il sito per riflettere meglio la storia del Marais e dei suoi abitanti, rafforzando la sua attrazione turistica. Il museo offre dispositivi multimediali, giochi per bambini e attività accessibili a persone con disabilità, come un gioco di fuga o il Dancing Barn, un luogo emblematico per i partiti locali.
Etichettato Musée de France, Le Daviaud si distingue per la sua ricchezza paesaggistica e l'approccio immersivo, combinando archeologia, etnologia e scienze naturali. Il suo indirizzo ufficiale, Lieu dit Le Daviaud, a La Barre-de-Monts (Vendée), lo rende un conservatorio vivo delle tradizioni salesiane, dalle nascite alle cerimonie funebri, alle vacanze di famiglia. Il sito, circondato da sei ettari di natura protetta, svolge un ruolo chiave nella conservazione della memoria collettiva e della consapevolezza ambientale.