Menzione storica successiva 1418 (≈ 1418)
Nuovo documento attestante il ponte dell'acquedotto.
XIVe siècle
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto XIVe siècle (≈ 1450)
Citando *La Baur de Belloch* nel 1337.
19 décembre 2011
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 19 décembre 2011 (≈ 2011)
Registrazione dei resti e degli archi di Colomer.
juin 2022
Ispezione da ASPAHR
Ispezione da ASPAHR juin 2022 (≈ 2022)
Trovare uno stato fragile che richiede riparazione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Remnants of the aqueduct bridge and the arches of the Colomerre rock located on the limit of the communes of Rodès, Bouleternère and Ille-sur-Têt (vedi mappa annessa al decreto): the aqueduct bridge of en Labau, for the right bank, at the place noto come Pont de Labau, plots B676 (Rodes) and A 990 (Bouleterre
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Il testo sorgente non parla di attori storici.
Origine e storia
Il ponte acquedotto di en Labau è una struttura medievale situata nei Pirenei-Orientales in Occitanie. Costruito tra il XIV e il XV secolo, attraversava il Tet nel cuore delle gole della Guillera, ai margini dei comuni di Rodès, Bouleternère e Ille-sur-Têt. I suoi resti, prevalentemente sulla riva destra, si affacciano sul Canale di Corbère. Questo monumento, la cui costruzione sembra essersi diffusa nel tempo, è stato progettato per permettere all'antico Thuir Royal Canal di attraversare il fiume.
Il toponymy del sito risale al XIV secolo con la menzione La Baur de Belloch, dove Baur designa una gola profonda, con riferimento alle gole della Guillera, e Belloch evoca la chiesa Saint-Pierre de Belloch che domina l'ambiente circostante. Il ponte dell'acquedotto è citato nel 1337 e nel 1418, suggerendo la costruzione progressiva e i ripieni successivi.
Proprietà condivisa tra l'unione di irrigazione del canale d'Ille, il comune di Rodès e proprietari privati, il ponte acquedotto di en Labau è stato iscritto nei monumenti storici il 19 dicembre 2011. Nel giugno del 2022, ASPAHR (Associazione per la protezione del patrimonio artistico e storico di Roussillon) allertò il suo stato di degrado, sottolineando l'urgenza di riparazioni per preservare questa fragile eredità.
I resti del ponte, così come gli archi della roccia Colomer, testimoniano l'ingegno medievale in idraulica. La loro posizione strategica, ai margini di tre comuni, riflette il loro ruolo storico nella pianificazione dell'irrigazione e dell'utilizzo del territorio. Oggi, nonostante il suo stato di rovina, il sito rimane una preziosa testimonianza della storia tecnica e agricola della regione.
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