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Ponte sul Monne à Saint-Amant-Tallende dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Ponte sul Monne

    20 Rue du Bas Mur
    63450 Saint-Amant-Tallende
Crédit photo : José Adolfo Almansa - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1900
2000
XIIIe siècle
Presumibilmente costruzione
milieu du XVe siècle
Rappresentanza grafica
21 juin 1999
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Bridge (non cadastre, pubblico dominio, alla legge di appezzamenti AB 520 e C 66 e 67): registrazione per ordine del 21 giugno 1999

Origine e storia

Il ponte sul Monne, situato a Saint-Amant-Tallende nel Puy-de-Dôme, è un edificio medievale risalente al XIII secolo. Rappresenta uno degli esempi più riusciti di un ponte nella Bassa Auvernia, caratterizzato dai suoi quattro archi in archi rotti e batterie a becco. Questi elementi architettonici, tipici del tempo, suggeriscono una robusta costruzione progettata per attraversare la Monna integrando rifugi protetti da parapetti. Il grembiule, leggermente sporgente, poggia sui corvi in capovolto, una tecnica comune nel Medioevo per rafforzare la stabilità.

Nel XV secolo, il ponte fu rappresentato su un disegno contemporaneo, attestando il suo ruolo strategico nella rete difensiva della città. A quel tempo, i bastioni di Saint-Amant-Tallende venivano ricostruiti e ampliati, e il ponte serviva una delle porte principali, sottolineando la sua importanza nel traffico urbano e nella protezione. La sua registrazione come Monumento Storico nel 1999 conferma il suo valore di patrimonio, anche se la sua esatta posizione (a destra delle trame AB 520 e C 66-67) rimane parzialmente imprecisa secondo le fonti disponibili.

Il libro illustra le competenze tecniche dei costruttori medievali in Lower Auvergne, dove i ponti hanno svolto un ruolo chiave nel commercio e nella difesa della città. La sua struttura, combinando funzionalità e resistenza, rispecchia le esigenze di una società organizzata intorno a piazze forti e canali di comunicazione sicuri. Oggi è di proprietà del comune e testimonia il patrimonio architettonico regionale, anche se la sua accessibilità o usi attuali non sono dettagliati nelle fonti consultate.

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