Costruzione del ponte 3e quart XVIIIe siècle (≈ 1862)
Periodo di costruzione del monumento.
16 février 1994
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 16 février 1994 (≈ 1994)
Protezione giuridica del ponte e dei suoi componenti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ponte, compresi i muratori delle due rampe che portano all'arca stessa con i loro parapetti e cacciatori di ruote (vedi E DP/156): iscrizione per ordine del 16 febbraio 1994
Dati chiave
Claude Nicolas Ledoux - Architetto
Associato alla progettazione di ponti.
Origine e storia
Il ponte sul Suize a Marac è una struttura architettonica risalente al 3° trimestre del XVIII secolo. Situato nel comune di Marac, in Haute-Marne (dipartimento 52), attraversa il fiume Suize e si distingue per le sue murature pulite, tra cui due rampe di accesso che portano ad un arco centrale. Queste rampe sono dotate di parapetti e terminali a carica ruota, elementi caratteristici dei ponti di questo periodo. Il monumento, elencato nell'inventario dei monumenti storici per ordine del 16 febbraio 1994, è di proprietà del dipartimento di Haute-Marne.
L'architetto Claude Nicolas Ledoux, una figura importante nell'architettura neoclassica francese, è associato a questo progetto. Anche se il suo nome è menzionato nelle fonti, il suo ruolo esatto nella progettazione o costruzione del ponte non è dettagliato. Il ponte, con i suoi elementi protetti (arca, rampe, parapetti), riflette le tecniche di costruzione e le preoccupazioni estetiche del XVIII secolo, un periodo segnato da un'espansione delle infrastrutture stradali e fluviali in Francia.
La posizione del ponte, indicata come "soddisfacente" (nota 7/10), è specificata dall'indirizzo C.D. 102 a Marac, così come da coordinate GPS approssimative (2 Rue des Charmes). Questo monumento fa parte del paesaggio storico di Champagne-Ardenne, che ora fa parte del Grand East. La sua designazione come Monumenti Storici sottolinea la sua importanza di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo ruolo nella storia locale delle comunicazioni.
Fonti disponibili, inclusi i dati Monumentum e Merimée, confermano il valore storico e architettonico di questo ponte. Questo, ancora in atto, testimonia il know-how dei maestri del periodo e l'organizzazione delle strade nelle aree rurali. Anche se poco documentato sul suo preciso contesto di utilizzo o costruzione, rimane un esempio rappresentativo di ponti dipartimentali del XVIII secolo, spesso progettati per facilitare il commercio e il viaggio tra villaggi.
L'iscrizione del 1994 riguarda specificamente il ponte, le sue murature, le rampe di accesso e gli elementi associati (parapetti, terminali). Questa protezione giuridica mira a preservare l'integrità del lavoro, consentendo al contempo lo studio e lo sfruttamento come patrimonio locale. Nessuna informazione è disponibile sulla sua attuale accessibilità (visite, affitti, ecc.), o su eventuali restauri post costruzione.
Infine, questo ponte fa parte di una piÃ1 ampia rete di infrastrutture storiche dell'Alta Marna, un dipartimento ricco di patrimonio civile e religioso. Il suo architetto, Claude Nicolas Ledoux, noto per i suoi ambiziosi successi come la Salina Reale di Arc-et-Senans, aggiunge una dimensione aggiuntiva a questo monumento, anche se il suo coinvolgimento diretto deve essere confermato da fonti complementari.